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«Ora suono il rock per Asia Argento»
Corgan, ex leader degli Smashing Pumpkins: la mia
musica nel suo film
MILANO - «Gli italiani sono stati i fan più caldi
degli Smashing Pumpkins: ed ora lo sono degli Zwan. Non potevamo
augurarci un’accoglienza migliore». All’indomani
dell’unico concerto italiano degli Zwan - la sua nuova
band con l’album del debutto, «Mary Star of the
Sea», ancora fresco di stampa - Billy Corgan è
di ottimo umore, insperabile dato l’alone di genio insopportabile
che lo circonda. All’appuntamento il pelato Corgan si
presenta con tutto il gruppo: Jimmy Chamberlin (batterista già
nei Pumpkins nonostante i problemi di droga), Matt Sweeney,
David Pajo, e Paz Lenchantin (bassista/violinista bella e brava).
Con gli Smashing Pumpkins - di cui era autore, cantante e chitarrista
(e lo è anche degli Zwan) - ha venduto più di
20 milioni di copie con album come «Siamese Dream»,
«Mellon Collie and the Infinite Sadness», «Machina-The
Machines of God». In concerto mette un macigno più
che una pietra sul passato Smashing Pumpkins.
«Non ho più nessuna voglia di cantare le canzoni
del repertorio Pumpkins. Le ho suonate e risuonate. Per oltre
10 anni. Eravamo così popolari da non essere più
liberi: i fan pretendono che resti sempre quello che amano.
E così finisce che l’ispirazione diventi piccola-piccola».
Ai fan che ancora vorrebbero quelle canzoni, che dice?
«Che possono ascoltarle su Cd» .
Poca promozione e diversi nomi per la nuova band: Zwan, Djali
Zwan, The True Poets of Zwan. Si rischia la confusione .
«Ci diverte cambiare identità. E i nomi connotano
le nostre anime: uno più acustica, una più rock».
In Italia l’album è uscito in edizione molto meno
ricca. Perché?
«Mi stupisco, mi amareggio. Sarà che la storia
tende a ripetersi: nessuno agli esordi dei Pumpkins credeva
che quella musica potesse interessare gli italiani, e si sbagliavano».
Come Zwan avete un’attrazione fatale per il cinema, vero?
«Abbiamo lavorato alla colonna sonora del film di Jonas
Ackerlund, Spun , storia di drogati (Corgan ha anche una parte
cameo: è un medico con parrucca, ndr ). E faremo noi
quella del film dal romanzo di Jeremy T. LeRoy "Ingannevole
è il cuore più di ogni cosa" che dirigerà
Asia Argento».
Il sound degli Zwan ricorda quello dei Pumpkins. Ma le canzoni
suonano più serene. D’accordo?
«Servono segnali positivi al mondo confuso di oggi. E’
un momento di paura, col terrorismo che tutto può sconvolgere
all’improvviso. Noi vogliamo fare sentire la gente forte,
libera di pensare positivo nonostante i problemi».
La tensione spirituale ha preso il sopravvento sul nichilismo.
«Solo la fede, se non in Dio, in se stessi, nell’amicizia,
è qualcosa che può dare un senso alla vita. Io
a 35 anni non sono più un ragazzino arrabbiato».
Essere di Chicago, città del blues e del jazz, conta?
«Non è facile essere musicisti lì al di
là delle apparenze. Se suoni solo lì non esisti:
perché i media sono solo locali»
Che fine han fatto gli altri Smashing?
«Probabilmente lavorano in un ristorante cinese...».
Gli Zwan torneranno presto in Italia?
«Speriamo. Di sicuro saremo in Europa in estate per partecipare
ad alcuni Festival. Ci vorrebbero anche al Neapolis ma non hanno
i soldi per invitarci. Per accettare ci basta un pagamento in
natura: pasta e pizza gratis per un anno».
Gloria Pozzi
Grazie ad Adelaide per la trascrizione
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