Tratto dal Corriere della Sera del 22/02/2003 (autrice :Gloria Pozzi)

 

«Ora suono il rock per Asia Argento»
Corgan, ex leader degli Smashing Pumpkins: la mia musica nel suo film


MILANO - «Gli italiani sono stati i fan più caldi degli Smashing Pumpkins: ed ora lo sono degli Zwan. Non potevamo augurarci un’accoglienza migliore». All’indomani dell’unico concerto italiano degli Zwan - la sua nuova band con l’album del debutto, «Mary Star of the Sea», ancora fresco di stampa - Billy Corgan è di ottimo umore, insperabile dato l’alone di genio insopportabile che lo circonda. All’appuntamento il pelato Corgan si presenta con tutto il gruppo: Jimmy Chamberlin (batterista già nei Pumpkins nonostante i problemi di droga), Matt Sweeney, David Pajo, e Paz Lenchantin (bassista/violinista bella e brava). Con gli Smashing Pumpkins - di cui era autore, cantante e chitarrista (e lo è anche degli Zwan) - ha venduto più di 20 milioni di copie con album come «Siamese Dream», «Mellon Collie and the Infinite Sadness», «Machina-The Machines of God». In concerto mette un macigno più che una pietra sul passato Smashing Pumpkins.
«Non ho più nessuna voglia di cantare le canzoni del repertorio Pumpkins. Le ho suonate e risuonate. Per oltre 10 anni. Eravamo così popolari da non essere più liberi: i fan pretendono che resti sempre quello che amano. E così finisce che l’ispirazione diventi piccola-piccola».
Ai fan che ancora vorrebbero quelle canzoni, che dice?
«Che possono ascoltarle su Cd» .
Poca promozione e diversi nomi per la nuova band: Zwan, Djali Zwan, The True Poets of Zwan. Si rischia la confusione .
«Ci diverte cambiare identità. E i nomi connotano le nostre anime: uno più acustica, una più rock».
In Italia l’album è uscito in edizione molto meno ricca. Perché?
«Mi stupisco, mi amareggio. Sarà che la storia tende a ripetersi: nessuno agli esordi dei Pumpkins credeva che quella musica potesse interessare gli italiani, e si sbagliavano».
Come Zwan avete un’attrazione fatale per il cinema, vero?
«Abbiamo lavorato alla colonna sonora del film di Jonas Ackerlund, Spun , storia di drogati (Corgan ha anche una parte cameo: è un medico con parrucca, ndr ). E faremo noi quella del film dal romanzo di Jeremy T. LeRoy "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa" che dirigerà Asia Argento».
Il sound degli Zwan ricorda quello dei Pumpkins. Ma le canzoni suonano più serene. D’accordo?
«Servono segnali positivi al mondo confuso di oggi. E’ un momento di paura, col terrorismo che tutto può sconvolgere all’improvviso. Noi vogliamo fare sentire la gente forte, libera di pensare positivo nonostante i problemi».
La tensione spirituale ha preso il sopravvento sul nichilismo.
«Solo la fede, se non in Dio, in se stessi, nell’amicizia, è qualcosa che può dare un senso alla vita. Io a 35 anni non sono più un ragazzino arrabbiato».
Essere di Chicago, città del blues e del jazz, conta?
«Non è facile essere musicisti lì al di là delle apparenze. Se suoni solo lì non esisti: perché i media sono solo locali»
Che fine han fatto gli altri Smashing?
«Probabilmente lavorano in un ristorante cinese...».
Gli Zwan torneranno presto in Italia?
«Speriamo. Di sicuro saremo in Europa in estate per partecipare ad alcuni Festival. Ci vorrebbero anche al Neapolis ma non hanno i soldi per invitarci. Per accettare ci basta un pagamento in natura: pasta e pizza gratis per un anno».

Gloria Pozzi


Grazie ad Adelaide per la trascrizione