Il concerto secondo Q (qqq@bresciaonline.it)

 

ero uno dei 1200, 1300?. posizionato giusto a lato del gigante in seconda fila,quell'imperturbabile smilzo, oggetto delgli infiniti insulti di tutti i poverelli che, sfiga loro, si trovavano alle sue spalle. mi sono pippato tutto il concerto compresso nella calca, cercando di raggiungere un equilibrio più o meno stabile; non appena sono riuscito a divaricare le gambe, garantendomi un discreto punto d'appoggio( dopo la canzone del cigno), ho cominciato a godere.
ebbene, mi aspettavo peggio, ma mooolto peggio; credevo di assistere ad un concerto prezioso e raffinato, con punte di poesia autoriale, e mi sarei ritenuto più che soddisfatto; in realtà, a tutte le mie aspettative, è andato poco alla volta sommandosi un grandioso impatto rock dagli effetti devastanti. il concerto è stato perfetto dal punto di vista emotivo: momenti rabbiosi, ballatone tragiche, momenti sgangherati, assoli sconfinati e spaventosamente espressivi, psichedelia (perchè di psichedelia si è trattato...)...tutto al momento giusto, al posto giusto...peccato per piccole-trascurabilissime-noie sonore dell'amplificazione.
forse rischierò l'impopolarità, ma secondo me il gruppo, nonostante abbia un amalgama personale e musicale ottimo e convincente, deve maturare ancora, per raggiungere lo stato puro dell'arte, la capacità di impressionare e intaccare i nostri sentimenti meno accessibili, arrivare ad esprimere concetti universali non mediati dai nostri sensi trincea; voleranno di sicuro, prima o poi.
ah, dal concerto mi son portato a casa un ricordino. è un affarino di plastica, ha una vaga forma di goccia; su un lato c'è una scritta:ZWAN, sull'altro c'è un'immaginetta che ritrae di tre quarti un noto musicista guru.
grazie agli zwan
Q