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ero uno dei 1200, 1300?. posizionato giusto a lato del gigante
in seconda fila,quell'imperturbabile smilzo, oggetto delgli
infiniti insulti di tutti i poverelli che, sfiga loro, si trovavano
alle sue spalle. mi sono pippato tutto il concerto compresso
nella calca, cercando di raggiungere un equilibrio più
o meno stabile; non appena sono riuscito a divaricare le gambe,
garantendomi un discreto punto d'appoggio( dopo la canzone del
cigno), ho cominciato a godere.
ebbene, mi aspettavo peggio, ma mooolto peggio; credevo di assistere
ad un concerto prezioso e raffinato, con punte di poesia autoriale,
e mi sarei ritenuto più che soddisfatto; in realtà,
a tutte le mie aspettative, è andato poco alla volta
sommandosi un grandioso impatto rock dagli effetti devastanti.
il concerto è stato perfetto dal punto di vista emotivo:
momenti rabbiosi, ballatone tragiche, momenti sgangherati, assoli
sconfinati e spaventosamente espressivi, psichedelia (perchè
di psichedelia si è trattato...)...tutto al momento giusto,
al posto giusto...peccato per piccole-trascurabilissime-noie
sonore dell'amplificazione.
forse rischierò l'impopolarità, ma secondo me
il gruppo, nonostante abbia un amalgama personale e musicale
ottimo e convincente, deve maturare ancora, per raggiungere
lo stato puro dell'arte, la capacità di impressionare
e intaccare i nostri sentimenti meno accessibili, arrivare ad
esprimere concetti universali non mediati dai nostri sensi trincea;
voleranno di sicuro, prima o poi.
ah, dal concerto mi son portato a casa un ricordino. è
un affarino di plastica, ha una vaga forma di goccia; su un
lato c'è una scritta:ZWAN, sull'altro c'è un'immaginetta
che ritrae di tre quarti un noto musicista guru.
grazie agli zwan
Q
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