The Smashing Pumpkins Net Point

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Vittorio   (vitvecc@tin.it)

 

E' finita, le luci si sono accese di nuovo, i Pumpkins hanno lasciato il palco, ed il locale si sta svuotando. Mi riunisco con i miei amici dispersi per la sala che era appena stata spazzata da un ciclone chiamato Bullet with Butterfly Wings. Perché inizio dalla fine? Forse perché sono un po' triste, ed almeno questo racconto non voglio che si chiuda con le note meno felici del ritorno a casa. Pensandoci bene può essere utile a farvi capire le emozioni vissute e che hanno attraversato tutti noi presenti all'evento. Mentre stiamo per uscire si avvicinano i ragazzi di Pistoia che avevamo conosciuto durante le due ore di attesa prima che i Pumpkins assalissero il palco con la loro musica. Ci guardiamo e ci abbracciamo, come se ci conoscessimo da sempre. In realtà avevamo solo condiviso le emozioni fortissime concentrate in due ore di musica che il nostro gruppo preferito ci aveva appena regalato.
Ritorniamo all'inizio. Partenza da Roma, in macchina. Ci aspettano (siamo in 5) circa 550 km prima di Milano, ma il pensiero del concerto che ci aspetta fa volare il tempo. Arrivati davanti all'Alcatraz prima grande emozione, ma questa è mia personale. Mi incontro con una persona speciale per la prima volta nella mia vita, dopo esserci scritti per quasi un anno. Ringrazio i Pumpkins anche per questo, visto che ciò che ci fece conoscere fu la nostra comune passione per loro. Ciao Isa.
L'Alcatraz si rivela una sala molto bella, riusciamo ad arrivare ad una decina di metri dal palco, praticamente al centro, dove si sistemerà Billy. Finalmente entrano in scena. Da notare Jimmy che si presenta con capelli biondo platino. Melissa alla destra e James alla sinistra di Billy. Per tutto il concerto si scambieranno occhiate e sorrisi, erano tutti proprio di buon umore. C'era Jimmy che sorrideva in continuazione, gli deve essere costato parecchio stare lontano dai palchi per due anni. Molto bella l'accoglienza riservata a Melissa, alla fine tutto il pubblico ha intonato il suo nome. Parte subito la musica, e si inizia con i nuovi pezzi. Una volta ascoltati dal vivo vi posso dire che aspetto con grande fiducia MACHINA, il ritmo ed il coinvolgimento sono ritornati ai livelli di MCIS. Ecco quali sono riuscito a riconoscere:
Everlasting Gaze mi è piaciuta tantissimo, l'mp3 che c'è in giro non le rende assolutamente giustizia, è ancora più bella. Ad un certo punto Billy dice: "Sshhh, we need the quiet for the heavy metal...." e la sala è investita da Heavy Metal Machine, quello che dovrebbe essere uno dei pezzi forti del prossimo album, ed in effetti colpisce parecchio, soprattutto l'attacco è impressionante. Altro pezzo che ci farà saltare è Rock on (o almeno credo che si chiami così visto che non c'è sulla track listing di MACHINA che ho trovato sul sito Netphoria.org), anche se forse l'hanno tirato un po' troppo a lungo dal vivo, sarà che l'ascoltavo per la prima volta. The Age of Innocence è molto carina (per chi era al concerto è quella con il ritornello che dice "...desolation yes, hesitation no, desolation yes...".) Una di quelle che mi è piaciuta di più è stata The Ghost Children, canzone molto melodica e con intro arpeggiato che mi ha ricordato abbastanza To Sheila. Non sono riuscito a riconoscere Stand inside your love, anche se ho letto su repubblica che l'hanno suonata. Naturalmente ci hanno regalato anche molte perle estratte dal loro repertorio. Questo è il mio (personale) giudizio per ognuna di esse:

Tonight Tonight: 10
Prima grande emozione del concerto. Partono gli accordi iniziali e la sala si scatena, la canzone è cantata in coro da tutti. E' una versione più veloce e più elettrica della normale, il ritmo risulta trascinante. Jimmy mostra a tutti, con un ritmo irrefrenabile, quanto guadagnano i Pumpkins con il suo apporto.

Zero: 9
Parte un'esplosione di chitarre distorte, non si riconosce bene all'inizio, ma appena Billy the Kid "grida" il verso iniziale My reflection, dirty mirror... ci troviamo immersi in Zero. Anche questa versione è accelerata, come spesso avviene nei live. Emozionante sentire la sala urlare insieme a Billy la parte: Emptiness is loneliness and loneliness is cleanliness.....

I am One: 9+
Il primo singolo dei Pumpkins si mostra più in forma che mai, come se non fossero passati nove anni e svariati album dalla sua uscita. Il ritmo è dettato da Melissa che non fa rimpiangere D'Arcy. La canzone è lunghissima, dato che Billy ad un certo punto, accompagnato solo dalle note di Melissa e da Jimmy, inizia a parlare descrivendo una scena varie volte. Nell'emozione del momento non sono riuscito a capire bene di cosa si trattasse, forse della rappresentazione della nascita di Gesù? Alla fine rientra la distorsione e con una scarica finale termina il brano.

To Sheila: 8
Nuovo arrangiamento per To Sheila, completamente differente dalla versione di Adore. Arpeggi e melodia della voce diversi. Mi è piaciuta molto l'interpretazione del ritornello, un po' più gridato e meno dolce ma di grande effetto.

Ava Adore: 10
Cosi bella Ava Adore non la si era mai sentita nemmeno nella versione live del tour di Adore. Una stupenda versione caratterizzata, neanche a dirlo, dalle chitarre distorte di Billy e James. Uno dei pezzi sui quali la sala si è scatenata di più.

Cherub Rock: 10+
Il concerto raggiunge il suo punto più alto. E' l'ultimo brano prima che comincino i bis. Sono rimasto letteralmente stordito dalla devastante energia che Billy e compagni hanno sprigionato dal palco. Tutte le ore di viaggio, i mille e passa km (tra andata e ritorno) percorsi per raggiungere Milano e tutti i soldi spesi sono stati ripagati dalla più bella canzone suonata dal vivo che io abbia mai ascoltato in un concerto. Alla fine ho perso la voce per gridare quanto più forte potevo, Let me Out!!!!!!!!!

Disarm: 8
I Pumpkins ritornano sul palco, ed imbracciano chitarre acustiche. Il primo pezzo è Disarm, che naturalmente incanta. Mi sono mancati, però, l'accompagnamento dei violini e delle campane della versione di Siamese.

1979 (Acoustic): 9
Jimmy lascia la batteria, si siede di fianco a Billy e James ed imbraccia una chitarra acustica. Versione con arrangiamento leggermente diverso dall'originale, ma comunque bellissima. Non lasciatevi ingannare, in realtà meriterebbe 10, ma sono troppo innamorato dell'originale traccia n.5 di Twilight to Starlight.

Today (Acoustic): 10
Questo è stato un regalo inaspettato, dato che non è stata suonata allo show di Chicago del 20 Dicembre. Partono le note e tutta la sala inizia a cantare in coro, Billy continua a suonare e ci lascia proseguire da soli per tutta la prima strofa per poi iniziare a cantare. Bellissimo il fraseggio di James, il quale ad un certo punto passa ad una elettrica, forse si era spezzata una corda.

Bullet with Butterfly Wings: 10
I Pumpkins ritornano sul palco per la seconda volta per congedarsi con il loro ultimo pezzo. Naturalmente non poteva che essere Bullet. Parte Jimmy con la batteria e continua fino a che Billy non grida il famosissimo The World is a Vampire!!! Inutile stare a descrivervi quello che succede giù dal palco, tutti si impegnano a esaurire le ultime energie rimaste ed a perdere l'ultimo filo di voce che ancora si riesce ad emettere.

Vi confesso che verso la fine, mentre Billy cantava "....and i still believe that i cannot be saved" mi sono fermato un attimo a guardare tutti i ragazzi che erano lì e che mi passavano davanti saltando ed urlando, ed ho pensato a tutti quelli che invece non c'erano, alla ragazza che è rimasta a casa con la madre, a Sandoz che avevo sentito nel pomeriggio e che desiderava tanto venirci, non so perché, ma ho pensato che noi eravamo li anche per loro. Molti non mi crederanno o penseranno che sia stupido cmq è così.

Questo è tutto, spero di non avervi annoiato. Un'ultima cosa che farà felici tutti, ieri si diceva di una possibile partecipazione dei Pumpkins al Festival di Imola, sarebbe fantastico poterli rivedere così presto.

God blessed you

Vittorio