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AUTOSTRADA
Di Skui
(skui@katamail.com)



Kilometro 63 dell’autostrada che congiunge Segik a Nechils. I fari accesi mi precedono di qualche metro. La gomma cavalca l’asfalto, ingorda e suicida. Il motore obbediente, forzato allo sforzo, grida tra le marce. La strada si dirama come le sottili vene carminie nei miei occhi. Dovrei stendere un lenzuolo sui cadaveri delle mie palpebre, ma non posso permettermelo. Sostituisco nicotina ad ossigeno. Non manca molto a che i raggi si spandano dall’orizzonte al centro del centro del cielo, non manca molto al disintegrarsi delle mie membra. Kilometri di strada morti alle mie spalle, in pasto ai vermi. Non sono solo nell’abitacolo della mia Buik ’68. A fianco il cane che mi è stato affidato, nervoso e schizzato, ha fiato di polvere da sparo e picchietta il ritmo dei colpi sul cruscotto. Più volte ho pensato di disfarmi di lui, della sua arroganza e della sua decisione; ma non ce l’ho mai fatta. « Tu sbagli il momento di innesto della sostanza, dovresti ponderare meglio il tempo e le reazioni » la sua voce è chiara e lucida tra il sottofondo sconnesso. Assieme a noi due viaggia una scimmia-radio, la mia scimmia-radio. La sua ugola, inceppata, non la smette con gli Underworld. CrazyCrazyCrazyCrazy Il suo sguardo, come lunghi spilli, si perde tra il guardrail e lo sfondo. Lei non spopporta la presenza del cane, cosciente della sua inferiorità CrazyCrazyCrazyCrazy La strada si srotola nelle sue curve che ci cullano. Ho lasciato la mia porta celebrale aperta al libero accesso dei miei compagni di viaggio: ora sono loro che guidano, io il passeggero. Mi vedo proiettato sul parabrezza, in immagini di un film di seconda classe, mentre azzero il contachilomentri e accendo il timer, finalmente a destinazione. Studio e ristudio la scena, passaggio per passagio. Il cane, la vorrebbe diversa « Rischi troppo poco e guadagni troppo poco. Hai carne e sangue da vendere. Male che ti vada verremo a riprenderti noi nell’ospedale chimico. Ma così ne sarà valsa la pena... » Che abbia ragione lui davvero? Alla scimmia non importa, troppo impegnata e invidiosa per suggerirmi una via di fuga che non sia questa. EverythingEverything Ha cambiato traccia tra quelle a sua disposizione. EverythingEverything L’importante è che non si addormenti altrimenti per me sarebbe finita. EverythingEverything Potrei perdere il controllo della vettura, schiantarmi, rimanere richiuso nella lamiera se la sua ugola smettesse con la cantilena EverythingEverything Punto verso una stazione di servizio per fare il pieno di idrogeno alla Buik. « Fermandoti lascierai che il tempo ti sorpassi e sarà stato tutto inutile, dovrai avviare il timer fuori allineamento e... » Io gli lancio uno sguardo che viene subito afferrato dal suo silenzio. Forse è la prima volta che mi sta a sentire. Rallento e mi metto nella corsia di separazione dal flusso primario. Arrivato alla stazione, accosto di fianco al juke box, infilo il mio badge e digito il codice. 5-7-2-2 CODICE WIZ ERRATO lampeggia sulla macchinetta e io mi accorgo che ho appena digitato i numeri per l’attivazione timer. Ho in testa solo quello, non vedo l’ora di portare a termine il lavoro. 4-7-1-2 CODICE WIZ CORRETTO. Il jukebox si connette alla Buik e inizia lo scarico di idrogeno, io vado a farmi un giro per la stazione per farmi un goccio di XMCina. Il cane si incazzerà, ma ne ho piene le palle di fare come vuole lui. La stazione sembra desertica e io mi muovo tra le porte come un’ombra. Il bancone è sgombro, se si esclude un camaleonte seduto in fondo con la lingua penzoloni e un espressione di sconforto totale. « Mi dai una dose di XMCina? » faccio all’essere dietro il bancone. XMCina sta per Xpress Maxi Coffee-ina; se presa in dosi massicce porta alla dipendenza. E ve lo dice uno che c’è passato! Mi sparo la sostanza in una sola stantuffata e me ne esco senza salutare. Fuori trovo il cane fuori dalla macchina con un ringhio per niente amichevole. Entro in macchina come se niente fosse mentre vedo la sua espressione ancora più rigida. « Se hai intenzione di abbandonare dillo, posso comunicare tutto al vertice e fare in modo che la situazione venga affidata ad un altro. Non penserai mica di essere indispensabile e insostituibile? » mentre parla scopre spesso i denti affilati e luccicanti. « Non ho nessuna cazzo di intenzione di mollare » dico io mentre avvio la Buik piena e parto sgommando « Avevo solo bisogno di una goccia e me la sono fatta! » «Brutto stronzo bastardo, hai intenzione di farci tutti fuori per questa cazzo di dipendenza? Se ti è stato affidato un compito è professionalmente scorretto mandare tutto a cazzi, per di più mettendomi a repentaglio! » « Zitto! » forse ho sopportato troppo. Sto cazzo di doberman deve smetterla; se ha intenzione di farmi innervosire ancora di più ci sta riuscendo bene. Lui e il cazzo di vertice di merda. Altro che compito affidato, è una condanna a morte sicura al cento per cento la mia, ed è per questo che non vuole che io sbagli. Nuvole grigie di fumo si stagliano sopra di noi. La Buik procede spedita sulla rotta. E qui mi accorgo che manca qualcosa. « Cazzo, ma non vi sembra che qualcosa manchi? » dico. « A me sembra tutto apposto, a parte il notevole ritardo! » Mi giro per vedere che ne pensa la scimmia-radio e capisco cosa mancava. « Figlio di puttana di merda che cazzo hai fatto alla mia scimmia? » « Niente che non si meritasse! » La scimmia trapassata da parte e parte da un colpo a bruciapelo perde sangue sul sedile. Accosto la Buick bestemmiando. « Cazzo fai, cazzo ti fermi? Allora hai davvero intenzione di farci fallire! Chiamo il vertice... » Guardo la scimmia inerme « Si può sapere chi ti ha detto di uccidere la mia scimmia-radio? Sai che era indispensabile per il viaggio e per l’operazione. Brutto stronzo, non l’hai mai accettata! » Il cane non mi caga mentre si prepara al collegamento remoto. È in questo momento che ho deciso di fare quello che ho fatto. Prima ancora che la sua linea venisse accettata e riconosciuta dal sistema gli buco la testa, mentre il proiettile manda in frantumi il vetro alla sua sinistra. Il cane si affloscia come un pupazzo e comincia a svuotarsi di sangue e materia grigia. Il resto è inutile che ve lo racconti. Già lo sapete o l’avrete immaginato, non c’è bisogno di dirvi anche quello che già sapete.