AQUILONI
Di Michelangelo
(micheletra@tin.it)
L' alba si avvicinò con passo lieve
con i suoi colori purpurei di fieve
con il freddo e con il caldo
come il bimbo che si diverte a mescolare
l' acqua calda e l' acqua fredda, strano effetto
con il brusio mattiniero sotto ogni caldo tetto
Il sole aprì gli occhi stropicciati e sbirciò sul mondo
prima di allungare i sui rami lucenti su quell' affare tondo
incredibile la mutazione dei colori poco prima assopiti
incredibile il movimento di miriadi di forme ed il loro strepiti
Adesso mi siedo ed osservo i gabbiani
si librano nel cielo come gli aquiloni dei bimbi
cerco di scorgere il sottile filo
ma nulla c'è!
Un' inevitabile sorriso! Per la stupidità del mio gesto
Ma sono egualmente felice, stupidamente forse ma felice!