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BOOK OF TEARS
Di Hummer
(amityville@virgilio.it)

Per chiarimenti riguardo alla traduzione della poesia, scrivete all'autore

 

INFINITE BUTTERFLY WINGS

Butterfly's wings are my wings. With it i can fly to the infinite.
In the infinite there aren't never dark.
But is winter, forever, winter.
There isn't a snow, a sun, any clouds, any planet.
There are only stars.Icy stars.
It lights. It screams. With butterfly wings.
There is one love, one life, one dream, one music, one poison,
one nightmare, one mistery, one hearth, one mind,
one gospel.
But there are milion of infinite thoughts.
Wings and bullet; sunny and rain; lots of colours and black or white; road of good
and river of blood:
there aren't in cosmos.
It is like butterfly wings.
They are only infinite.

 

FANTASMI DEL FIUME

Eccoci di nuovo qua, fantasmi del fiume,
vaganti come il fiato del sonno eterno,
ad aspettare la notte, che arrivi con tutta la sua grazia, la
pioggia.
Finestre di un mondo che non esiste,
uccelli di un paradiso senza inferno,
inesistenti ed eternamente condannati.
Eccoci di nuovo qua, fantasmi del fiume,
a sperare di non tornare più
inconsapevoli del dolore, chiusi in una vita di plastica,
midollo fittizio del nulla.
Un'esistenza vegetale, lungo il fiume,
come piante di lacrime.
Eccoci di nuovo qua, noi inutilmente indispensabili,
ad aspettare il momento,
potesse non arrivare mai…...

 

IL NIRVANA DELLA PACE

Oscura, ancora nella mente un pensiero frusciante: pace.
Quel lido d’acido gelo, che raffredda le membra.
Sul mare, di corrente tortuosa, entusiasta, ricorda una vita frustata.
Buio, ancora nel cuore, ormai vuoto.
L’anima vaga nell’oscuro, senza alcuna voce di vento.
Alla ricerca di un Nirvana. Oscurità, dentro un’infinita strada cupa,
Libera il pensiero,
Come il fuoco scatena la sua furia e,
Immagina un mondo dove non esistono le tenebre

 

 

IN THE LAST TIME

In the end, in the last time: don't think you do.
The world breath with a snorkel: you can run, run away.
The people don't fly now.
We don't fly forever: you can.
In the last time of your life: don't lost in sun's sadness.
Don't listen the laments of jupiter but the sing of the clouds.
Take your love. We don't.
You Live. Forever.
Fly to the last time.

 

NON CHIEDERE PERCHE'

Osserva le stelle e fai silenzio.
Contempla l'orizzonte e respira l'odore del sale.
Guarda il cielo mentre piove e bagnati di saggezza.
Bacia la terra e alza gli occhi verso il mondo.
Fissa intensamente la luna e ascolta i suoi rumori.
Ottempera le nuvole, ogni nuvola, e pensa al niente.
Piangi la tua tristezza e ridi della tua allegria mentre il vento
soffia.
Raggiungi la tua anima.
Fai ciò e non chiedere perché…
Chiederesti perché stai realmente Vivendo

 

THEY DIED IN A NIGHTMARE

I loved the murderer of my heart.
And now?
These aren't my dreams, they died
in a nightmare.
This isn't my blood, it runs in the
veins of my love.
It isn't my happines: it lives in the
obscured sadness.
Another question. Another problem.
But these are another silences.
Theese aren't my dreams, they died
in a nightmare.
This isn't my mind, it live in a
grumbling life.
This isn't my heart, it is lost in a
wall of tears.
I'm not myself, it loved a murderer,
A murderer of love.
Theese aren't my dreams, they died
in a nightmare,
where I died too.

 

TRISTESSA

Penombra, gelo e un oscuro silenzio;
Nuvole nere sospese dal fiato del vento.
Il cipresso fa ombra ad una tiepida nostalgia;
La mia malinconia soffre di un'oppressa tristezza.
Chiusa in questa vuota apparenza la mia anima
crea mondi dove il tuo futile ego rinasce.
Il cielo è lugubre perché un sole non è mai nato: io
non lo aspetterò, so che non arriverà, finche il tuo
remoto sentirà e ascolterà il pianto del silenzio.

 

UN IMPRONTA DI FOLLIA

Lascio la mia mente impressa su questa sabbia d'aprile,
cammino lontano dove la follia non può raggiungermi, dove mi
spengo.
Penso solo al paradiso e al cielo blu del dolore.
Raccolgo conchiglie e le butto in mare dove il sole non le può
illuminare
e scrivo sulla sabbia nomi, frasi, alienazioni.
Urlo lacrime e il rumore dei miei passi rimbomba;
dove la schizofrenia del mio pensiero non può raggiungermi,
parlo con le onde
che mi dicono di camminare lontano dove non posso sentirmi.
Un'impronta di me stessa guarda le infinite risate del mondo
ma la luna del giorno la brucia.
Corrodo la solitudine e penso al mio inferno,
procreato da lui, da loro, da noi.
Mi lascio sola e desolata come i deserti più aridi, spolpata della
mia sentenza,
immune alla violenza delle azioni, troppo grandi da soffrire,
lascio impresso il mio desiderio sulla sabbia,
sperando che il mare lo bagni e lo faccia leggere
chiaro e limpido a me stessa.