The Smashing Pumpkins Net Point

Main Page - News - Testi - Interviste - Faqs - Immagini - Tour Info - Discografia - Mp3Bootlegs - Tabs - Covermania - Radio
COG - Ipse Dixit - Band History - Biografie - Links - WebringsMailing List - ICQ - Quiz - Poetry - Forum -Trade - Chat - Guestbook

 

 
 

RACCOLTA VIPASSANA
Di Violetta

 

Delirio affanno esplode. X

fammi cesare l'aspetto dell'essere terreno
devo proprio farlo, non c'è più
tempo ancora. Ammucchia di parole
delirio.
Fai un fuoco e getta fasci dentro
mappe di vecchie strade, che non esistono più
dentro una Siberia di facce umane
affanno.
Il tempo ci passa sopra corrode forte
non ci sarà mai quello che si cerca
rullo, perché vale un attimo
o per sempre. Istantanea di una bolla
di sapone nel cielo a notte.
Esplode.


Casa X

Quando salimmo su per le scale
Ero su un velo, guardavo:
Piante abbandonate di cassette
Cielo stracciato fra i muri alti
Di quel pianerottolo.
Sarebbe stato quello il posto
La nostra casa per allora.
La porta si aprì nel muro
I legni, la soffitta di polvere
Illuminata bianca dalla finestra
Chiusa. Ci guardammo gli occhi
"strano " pensai. Dopo
si illuminarono, entrambi
con colori diversi.



Fuori è… X

È primavera ancora odori e colori
Fuori. Ma qui è solo soffocare nella
Nebbia spessa di frantumi e di tutto.
Il tunnel è un buio dal quale nessuno
È mai emerso. Lo specchio trasversale
Mi dà il mio riflesso senza colori.
Quella canzone passa alla radio ora
Meravigliosa, breve primavera.



Una notte che la testa ruotava … X


Il male è in te
Estirpalo!
Fuori il male
Fuori quello che non è tuo.
Concentra la visione delle cose sugli atomi e le molecole.
Ascolta il colore del grido,
La concentrazione delle onde.
Tutto quello che hanno messo dentro di te ora è li Fino all’infinito….scoppierà.
Non ci sono reti per la caduta
Sei solo nel vuoto, in discesa libera.
Identifica le cellule della tua mano
Il corpo è un elastico teso,
Quando ci sarà un rilassamento
Volerà lontano………………………………fuori dagli occhi.
Finalmente la maschera si stà disgregando.
Fuori quello che è falso
Solo tu esisti
BASTA!!!


Dopo ho aperto gli occhi e ho visto questo. X

Un occhio sgranato sul mondo
Ti fornisce l’immagine distorta di questo. Chiudi gli occhi
Vedrai dentro di te.
Una casa bellissima, confortevole aspetta i tuoi occhi chiusi.
Fuori da tutti, sei solo
Qui non valgono giustificazioni, apparenze, difese, offese; solo tu
Nuotare dentro di te, leggero.
Chiudi gli occhi, silenzio da fuori.
Il sangue scorre, tu respiri………………………………………….esisti
Hai dei piedi, delle mani.
Senti la pienezza di te stesso
Tutto il tuo corpo è vivo,
La mente ne governa le funzioni
E sei tu, hai gli occhi chiusi,
Sei lontano, immerso nel mondo,
Lo sguardo da fuori, esisti, sei vivo.
Fuori mentono, dentro è confortante
essere dentro se stessi.



Tremito


Un tremito è l’attimo che non rimane,
fiore trafitto e arreso.
Per ora, e sempre, ineluttabili, lontane
avversioni al peso
della durata.



Anicca

L’importante è capire che tutto
è transitorio movimento di atomi
materia che fluisce da forma a forma
nulla di più, ruota dell’universale.

La gioia che ci dà un abbraccio caldo
Nel vento forbice ghiaccio, dicembre
È solo una fonte che sbocca dolore
Perché è solo desiderio fuggente.

L’attimo equivale alla felicità
Vola veloce come l’infinito
Di cui ci accorgiamo solo alla fine
Che ha consumato lento e cancellato.

Invaria il pensiero un istante e osserva
Se il resto del mondo scorre continuo
Nei suoi elementi che mischiano e dividono
Ogni cosa senza interruzione e per sempre.

Il movimento continuo è la quiete
Della sera d’inverno è come steppa
Soffiata dal vento che porta neve
Verrà sempre uguale a se stessa continua

Viene giu si rapprende, fredda ghiaccio
Il movimento determina ciò che è
Detta fluidità che impregna tutte
Le cose solo figure perciò
Vaghe ed inpermanenti.



Come fa oltre

la notte affoga noi siamo dentro
ogni sempre, guardare oltre è difficile
non potresti mai crederlo, vedere.
Ottusità, la ruota che macina.

tra le nuvole diffuse nel centro
Dalla luna ceca ma docile
Sappiamo bene che non vuoi credere.
Occhi assottigliati, bocca assassina.

Notte diffusa dentro al cielo denso
Oltre, solo in pochi per comprendere
Quanto sia luminoso. Il resto mondo

Che tenta d'oscurare, nero, il senso
Tenue densa leggera fa cadere
La gioia del più ingenuo sorriso tondo.
Il mondo



Lasciatemi piangere


Lasciatemi piangere, per favore
Non so, non posso fare altro ormai
Lacrime giù sul viso annebbiano
Gli occhi rossi di fumo nebbioso
Giù giù lacrime
Cadono fredde.

Voglia di fuggire ma rimanere
Inchiodati alla depressione senza
Limiti. Il fiume scivola giù
Attraversa la foresta di pietra
Inestinguibile
Immutabile

Pietra scavata da mille lacrime
Levigata dai venti, pietra nera
Di mistero. Lacrime non c’è posto
Per quello che qui chiamano dolcezza
È solo tempo….
Tempo di cosa?

Tempo di essere succhiati dai vermi
E sciogliersi nella terra, universo
Volatilizzarsi, mille frammenti
Annullare qualunque cosa, tutto!
Momento eterno
Strada di fine
L’abisso da cui non si vede più luce
Baratro che ti racchiudi in una goccia
Amara di lacrima, calda corrente
Che m'invade la faccia e la stravolge
Verserò adesso
Lacrime nere.



Mentre parla Marlene

Si resta ad aspettare.
Anche questo giorno scivola giù
Alla ricerca di cosa che fu.
Non c’è voglia di entusiasmarsi
Semplicemente si osserva il tempo
Che va lento, lontano.
Fare allora che di buono: cercarsi
Dentro ritagli di cartone crespo
Fuori dal mondo sano.
Cosi si aspetta che finisca piano
E venga quello che non si sa bene
Mentre parla Marlene.

 

Io c’ero X

Vorrei un mondo senza nulla, Nirvana.
Ti chiamo, ascolta la mia parola
Senza suono, confusa, segreta, vana
Mischiata all’acqua alla terra e nell’aria, vola.

Vorrei sciogliermi sul fuoco, Nirvana.
Mi vedi: sono su una lastra che cola
Di polvere. Sul filo di lana
È bello correrci fresca di viola.

C’è solo finzione nel prato in fiore
Un cielo azzurro e sereno, non è vero.
Oltre i confini, terreno brullo, nero

Scende dall’alto un’aria inquieta di colore
Tempestoso, lugubre, battagliero.
Tu non sapevi vedere, io c’ero.