ALLUCINAZIONE PERVERSA
Di Valentina
(amidala615@hotmail.com)
Vuoto riflesso negli occhi come un sintomo di forte malessere. Occhiaie
nitide e cicatrici bianche. Kajal che si scioglie. Nero come il petrolio.
Scroscio dell'acqua. Luce intermittente. La realtà alterata
sfugge al mio controllo. Cessa il flusso dell'acqua. La luce è
spenta. Deja-vu di una giornata qualunque. La porta si chiude. La
strada si apre al passaggio. La luce è a intermittenza. Il
cielo senza stelle mi sembra nero come il petrolio. Le pozzanghere
sollevano spruzzi d'acqua al passaggio delle auto. Luci che sfrecciano
a gran velocità. Panchina vuota. Scorrono nei miei occhi migliaia
di volti come un film.
Occhiaie nitide e cicatrici bianche. Vuoto negli occhi come sintomo
di forte malessere. Lo guardo e lui guarda me. Si avvicina. Sigaretta
accesa. occhi che conservano un'innocenza disturbata.
"come stai?"mi chiede.
"ora bene"la voce è appena udibile.
Il suo sguardo è dolce, e il fumo della sua sigaretta
è forte e denso. Non riesco più a vedere i suoi occhi.
Sono spariti dietro a una nuvola di fumo. Occhi che non dimenticano.
Esistenza dannata. La sigaretta è spenta, gli occhi sono rivolti
altrove.
"magari un giorno di questi ci rivediamo"
voce tremante, un attimo di esitazione. La luce è surreale
e illumina il suo volto. La risposta giunge poco dopo.
"ci sarai?"
"sempre"
"allora questo non è reale."
"cosa?" l'addio celato dietro parole mai dette.
"non c'è più
"
"cosa?"
le occhiaie nitide ,le cicatrici bianche, uno sguardo
che conserva un'innocenza disturbata.
"un sorriso ingenuo
"
"l'ingenuità di chi si illude
?"
"le illusioni sono destinate a cadere.."
abisso nero di un'esistenza dannata
"sei partito per il tuo mondo e non ritornerai più. Mi
hai lasciato da sola
."
"il tuo mondo è migliore del mio"
Parole menzognere. Le ultime. Cenno di una mano che si chiude. Slenzio
di un addio. Voce strozzata. Cielo nero e cupo come la Morte.