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SERPENTI ALLA LUNA
Di Pinza
(raffaellapinza@hotmail.com)

 

1_ Ho smarrito tutto ciò che non sarò mai…
E’ troppo tardi per sognare,
Troppo tardi per volere,
Troppo tardi per cercare…
Non ho vissuto oggi e non vivrò più.
Sono in tempo solo per vedermi cadere,
Posso solo sentirmi piangere,
Posso solo sapermi infelice.


2_ Lo vuoi?
E’ il dolore di chi non vede,
E’ il grido di chi ha paura,
E’ il sogno di chi è caduto,
E’ il buio che mi ha avvolto,
Che mi ha isolato da me stessa…
E’ la mia inutilità.
E’ il mio vuoto.
E’ la vita che non ho vissuto…
Chi lo vorrà,
Il mio cuore deluso,
Il mio sguardo senza coscienza,
Il mio silenzio senza speranza?


3_ Sarò il tuo vampiro
Mi approprierò della tua anima,
Succhierò il tuo dolore,
Ti svuoterò dalla sofferenza,
Ti ruberò ciò che nascondi,
Ti libererò da ciò che ti oscura,
Ti salverò da ciò che ti uccide…


4_ Serpenti di fuoco
Abbaglianti di morte,
Avvolgono il mio animo,
Lo soffocano tra le spire.
Serpenti di fuoco,
Sibilanti di sangue,
Accecano il mio nulla,
Bruciano come ferite.
Serpenti di fuoco,
Sottili di dolore,
Avvelenano il mio cuore,
Illuminano la mia notte.


5_ Una barca alla deriva,
In una notte senza stelle,
In un mare troppo piatto,
Troppo piatto per morire.
Ti condurrò altrove,
Nello spazio senza silenzio,
In una luce troppo forte,
Troppo viva per non amare.


6_ Rose blu silenziose,
I miei pensieri,
Nascosti tra le siepi,
Stan cercando il sole.

7_ Soffici illusioni,
Ninnenanne di paura
Per le notti morte
Di un sogno vivo.
Chiedimi qualsiasi cosa,
La farò per te,
Per non restare sola,
Per non cercare più.
Cullami ancora,
Non farmi svegliare.
Lasciami in questo Limbo:
Dolceamaro Sonno
Di dolore e d’incertezza.


8_ Stanchi di cercare,
I Fantasmi della Notte
Vagano tra gli incubi
Sotto le ceneri delle città.
Non hanno meta,
Non hanno Sole,
Fantasmi della Notte
Sbiaditi dalla realtà.
Stanchi di essere morti
I Fantasmi della Notte
Succhiano la vita
Per non spegnere le loro Stelle.


9_ Eri come me?
Ti nascondevi se avevi paura?
Piangevi quando eri stanco?
Ridevi quando volevi morire?
Ti arrabbiavi quando eri solo?
E dove sei?
Hai raggiunto la stella blu?
Hai viaggiato sull’arcobaleno?
Hai attraversato i mari della Luna?
Hai volato sulla schiena dell’Unicorno?
Ho pianto quando sei volato via,
Ho sofferto quando la Terra ti ha avvolto.
Sono più vuota ora che sei partito…


10_ Affamato,
Il mio cuore.
Non ti desideravo così lontano,
Non ti volevo così distante.
Assetati,
I miei occhi.
Non ti volevo così ferito,
Non ti desideravo così oscurato.


11_ Sembra casa, stanotte.
I passi pesanti e rumorosi
Che incupivano la mia solitudine
Tacciono alle mie spalle.
E sembra casa, stanotte,
Davanti a questo cielo pulito,
In questo mare di stelle sorridenti
Che non fanno caso a me.
Sembra casa, stanotte.
Il freddo gelido e silenzioso
Che afferrava il mio cuore
Ha ritratto i suoi artigli.
Ed io sono a casa, in questa notte,
Tra i sospiri di questa terra,
In questo bosco di elfi e fate
Che accolgono il mio respiro.


12_ Angeli fuori dal tempo
Agitano le loro ali nella notte di velluto.
Fantasmi?
Desideri sopra la noia
Inghiottono la santità dei cuori innocenti.
Amanti?
Cherubini oltre le nuvole
Calpestano le regole dei codici dei vecchi.
Illusioni?
Può un sorso di piacere durare un’eternità?
Può una carezza sciogliere la paura?
Può un bacio vincere la morte?
E’ pura vita!!!


13_ Essi danzano al ritmo di antichi ricordi,
Come foglie che imitino farfalle.
Danzano e cantano intorno alla Luna,
Invocando tempi passati e spoglie sepolte,
Ed i fiumi delle loro lacrime bagnano i nostri occhi…
Danzano come piccoli bimbi a piedi scalzi,
Apparentemente senza preoccupazione alcuna.
Il sole cala,
La marea si alza;
La nebbia si dirada,
Una stella muore…
La neve copre i campi fuori le nostre finestre
Ed essi danzano tra i pensieri segreti.
Le musiche si fanno più forti alle nostre orecchie…
Tacendo essi incoronano le comete appena nate,
E le spirali di mille galassie li accompagnano
Mentre danzano a passi sempre lenti e sempre uguali,
Destinati a soffrire e rimpiangere senza posa.
L’onda cresce,
Il vento si placa;
La rugiada scende,
Il giorno si dissolve…
Una pioggia d’argento laverà via gli anni bruciati,
Ma essi danzano fino alla fine del Sogno.
I loro movimenti cullano al notte più cupa,
Incantando i lampi nei nostri cuori
E colmando i buchi neri delle nostre anime stanche,
Rassegnate a morire sole tra le braccia della Terra.


15_ Perdona il cielo
Se non splende come vorresti.
Perdona le stelle
Se non rispondono al tuo grido.
Perdona l’oscurità in te
Se non ti permette di vedere.
Perdona il Sole
Se la sua luce può ancora farti piangere.