The Smashing Pumpkins Net Point

Main Page - News - Testi - Interviste - Faqs - Immagini - Tour Info - Discografia - Mp3Bootlegs - Tabs - Covermania - Radio
COG - Ipse Dixit - Band History - Biografie - Links - WebringsMailing List - ICQ - Quiz - Poetry - Forum -Trade - Chat - Guestbook

 

 
 

N.
Di Darcy A.
(darcyatom@yahoo.it)

 


1
Voglio tagliare lo specchio nei sogni.

Segno favorito del cielo, se ce ne fosse uno. Non era un cattivo sogno.
Voglio arrivare fino al tetto delle stelle
Tagliare lo specchio nei sogni
Aprire poi gli occhi distorti, dopo
Chiedere ai signori che pensano di me
"nulla" diranno in coro. Angelo vieni
vieni a trovarmi, prendimi ancora.
Le ali sembrano girare tutto attorno
"sono qui solo per te" accarezzami.
Nel centro della terra "solo per te"
Ho provato disgusto nell'esserlo.
Erano così belle le voci mischiate
Non c'era rumore, solo azzurri blu.
Eppure non era un cattivo sogno
Solo per noi. Ripetimi come siamo
Angelo, sei il mio favorito segno
Del cielo se ce ne fosse uno.

 

2.
Stanotte

Cadere giù dallo stagno per vedere da fuori
Va tutto bene, concentrato faremo a mille
Per vederci insieme dove non potranno
Che non trovarci. Che hai pensato dimmi
Essere liberi e cambiare, sopravvissuti a questo
Questa è la notte dove è tutto possibile adesso
Sopravvivere a questo
Sopravvivere anche a noi stessi
Davvero cosa pensi cosa dimmi
Stanotte è tutto possibile
Dimmi che lo credi sarà
Dimmi che lo vuoi verrà.

Quattro aprile 2001

 


3
Essere. È il momento di dire basta!

Riuscire a fare, essere.
Sono ciò che vedo, non sono altro.
Fare l'essere senza avere paura
Nient'altro che essere.
Voglio riuscirci oggi, fra poco.
Se sbaglierò non lo so che sarà
Ma fa paura così tanta.
Complicazioni vedo nient'altro.
Fare l'essere, riuscire a farlo
Anche nelle complicazioni
E ora è il momento di dire basta

20 giugno 2000

 

4
Melamarta

Sonetto
Il cielo può, di una città, essere vene
Di vento e luci strade fino dove
corri come sai. Per una sensazione
d'esatto sostentamento; adesso guarda

la metà dello specchio, pioggia viene
dal di sotto. Lontanamente piove
e suona stanco lento; sensazione
d'estraniamento: dov'è tutto. Bugiarda.

Non puoi lasciare andare quello che sei
Guardare il cielo sopra è importante
Vedere le catene blu di carta.

Il mio suono ripete il gusto nei miei
Anni nel tempo. Corridoi vaganti
S'intrecciano in abbracci. Melamarta

 

5.
Non era importante.

La mia vita è tutto quello che ho
E mi basta averla intera fra le mie mani.
Puo succedere di incontrare
Ma resto solo io, nessuno deve
Guidarmi, solo io essere per me.
Non era importante.

20 giugno 2000

 

6
Miravo

I lontani quando
Vedevo te, pesavo figura
Veramente fuori portata.
Mi restava solo mirare
Tutto era perso non c'era
Non era importante
ma improvvisamente strani
giorni ci hanno incontrato
Inutilità, parole.
Non abbiamo detto mai quello che c'era
E se fosse stato?
Offuscato il limite
E se anche potrei dirlo
Non lo farei mai ora
Resto al vuoto come
Avanzo dal nulla.

20 giugno 2000

 

7.
Sonetto della sconfitta

sonetto
Si resta a guardare l'effetto, alla sera
Le ombre si allungano per fare più paura.
Sconfitta, i numeri parlano, l'opera
Compiuta con incoscienza nell'aura

Del sogno della ricchezza, ma c'era
Da tempo prima la sconfitta dura.
Nessuno adatto per fare primavera
Sempre stato così, illusione mera.

Loro che non sono noi, ma l'ignoranza
L'illusione a contratto col sorriso
Da pollo bruciacchiato. Adesso cantano

Sul meno peggio. La manovalanza
Di chiesa, di mafia, fascismo liso
È contenta, in confindustria contano.

Venerdì 18 maggio 2001

 

8.
Affogo nell’aria

Senz’aria io respirerei
E forse di più.
Io, senz’aria, volerei
Verso vuoto, blu

Sai che ti parlerei
Se li fossi tu
E cosi griderei:
non ricado giù!

Dentro l’aria affogo
Non posso volare
Ma solo restare.

C’è un posto, un luogo
Per poter gridare:
vorrei ritornare.

Agosto 1999

 


9.
Basta essere schiavi

Madrigale
Punto sullo sfondo sterilizzato
questo è il mondo tutti livellati
ma simile o uguale sei polverizzato

alternativi o perbene aggiustati
tanto nessuno esiste; corpi esanimi
schiavi barattati sopra i mercati

categorie per vendere unanimi
circuiti sensoriali animi equanimi

 

10
Dovrò berlo fino in fondo a toccare

Linee d'ombra sul tramonto rosato
è tutto quello che ricordo ancora
lo stesso e non c'è niente che mi basta
"sei quello che hai, che ricordi, azzurro"
il vento ha soffiato via impietoso
solo io nient'altro che me resto sola
al vuoto come avanzo dal nulla solo