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L'idea alla base della nascita del gruppo era più teorica che musicale. Lo spunto di partenza era il desiderio di creare un ambiente che desse a ciascuno la possibilità di esprimersi come preferiva, stando molto sopra le righe o al contrario agendo con grande sottigliezza. Stabiliti questi parametri, il passo successivo è stato individuare uno stile musicale con il quale si potesse avere un rapporto istintivo, svincolato da ogni moda. Siamo andati per tentativi. Mi presentavo con una canzone che ritenevo buona, la si suonava e ci si rendeva conto che magari era si buona, ma anche derivativa, e non esprimeve l'anima che sentivamo dovesse avere il gruppo. Per eliminazione, siamo arrivati infine ad avere un nostro sound. Siccome non è facile salire su un palco e suonare canzoni molto tirate, e poi passare con grazia e naturalezza a qualcosa di decisamente più soffice, abbiamo impiegato un paio di anni per acquistare l'equilibrio giusto. (1991) Il nostro sound è spirituale nella sua essenza ma non in modo diretto. Non è che ci teniamo particolarmente a essere spirituali ma è vero che il nostro suono ti mette in contatto diretto con qualcosa che potrebbe farti considerare la vita un po' più profondamente. Ci piace attirare la gente e condividere con essa ciò che facciamo: non ci interessa interporre una sana distanza che in qualche modo ci faccia sentire come piccole rockstar con un piccolo trip che gli altri non possono capire. (1991) "Non eravamo amici che hanno deciso di formare un complesso......Ci siamo conosciuti perche' loro erano interessati a far parte del gruppo che io stavo per creare."(1993) "Per me far parte di un gruppo significa cercare la tua identità e la tua anima per tradurle in musica, in quello che produci; se ci riesci la tua musica sarà diversa da quella di chiunque altro.."(1993) "Non abbiamo adosso quella roba punk rock, non teniamo un atteggiamento sprezzante, non ci vestiamo da straccioni, non abbiamo mai fatto parte di una scena alla moda. Non suono in un gruppo per diventare un oscuro fenomeno indie in fondo alla collezione di dischi di qualcuno. Voglio essere ascoltato e far parte della mia cultura. Ma verremo sempre fregati, perchè siamo fragili, siamo come ferite aperta... Siamo la generazione assonnata. Ora però mi piacerebbe che ci svegliassimo. (1993) "Nel corso di questi anni abbiamo più volte dimostrato che non ci sono regole da seguire. L'unico punto fermo per gli Smashing Pumpkins è essere se stessi.Rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista da dove si arriva."(1995) "Che percezione hanno di noi i media? Per farla breve: siamo troppo seri, siamo stronzi e ci odiamo tra noi.Non dico che in una certa misura non ne siamo responsabili , che la mia boccaccia non abbia ad esempio delle colpe.Ma ancora mi chiedo cosa abbiamo mai combinato di male.Tutto quello che abbiamo fatto è essere un buon gruppo, pubblicare buoni dischi e trattare i nostri fans con un riguardo che altri si sognano...."(1996) "Consideriamo la nostra musica come un'arte, ed è l'unico modo attraverso il quale possiamo davvero essere liberi.I Pumpkins non sono mai stati una band che scriveva belle canzoncine per le masse. O almeno non intenzionalmente. Per questo provochiamo due reazioni opposte: amore o odio. Non ci sono vie di mezzo, noi viviamo nel nostro mondo e le persone che non trovano la chiave d'accesso non capiranno mai" (1996) "Lo scopo degli Smashing Pumpkins era di sconvolgere tutti e quindi non aveva senso che fossimo anche divertenti al tempo stesso.Siamo troppo impegnati a farvi entrare in testa questo concetto." (1998) "Siamo la peggior band in America...questo ci rende i migliori." (1998) "Adesso che stiamo invecchiando è la diversità tra ognuno di noi che ci sta rendendo un' unica entità. Non siamo più un motore fuori giri." (1998) "Penso che non ci sia più niente da fare...faremo un altro video
e tante altre cose...altre incisioni ma è come se avessimo raggiunto
il limite ed era già nell'aria,tutti me lo chiedevano almeno
45 volte al giorno ed ora è tempo di dire la verità e
dirla a tutti...." (2000) |
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"Gli U2? Erano così ambiziosi all'inizio, cosi potenti. Mi toccavano davvero nel profondo, ma ora li detesto a tal punto che non riesco nemmeno più ad ascoltare i vecchi dischi. Quello che hanno fatto negli ultimi 5 anni li ha rovinati del tutto ai miei occhi. E' stato la dimostrazione che Bono è un fottuto scherzo. "Ammazzate Bono", è il messaggio dei Pumpkins. "(1991) "Courtney Love ha esercitato una profonda influenza sul mio modo di comporre. Non direttamente però, in maniera trasversale. Se solo mettesse ordine nella sua vita potrebbe oscurare Patty Smith. Ha un grandissimo talento, ma è un talento grezzo. E in termini di intelligenza è quasi un genio nonostante sia matta da legare. Ma non riuscirà mai a sfruttare il suo potenziale perchè in un certo senso è una personaggio da fumetto. E' completamente immersa in quel mito del Rock & Roll che impone che tutti debbano pensare che sei un figo e porta alle droghe pesanti... Oddio, probabilmente le droghe c'erano gia prima del mito. "(1993) "Credo di essere un bersaglio facile perchè dico tutto quello che penso. Prendi le critiche che mi muovono Kim Deal o il tipo dei Pavement. Primo: Kim, nonstante il genio che è, non scrive musica personale, emotiva. Lo stesso vale per i Pavement. Capisci? Spesso le critiche provengono da persone che si nascondono dietro un'immagine pubblica o dietro a qualcosa che rende fighi o all'estetica dell'indipendente. Non dico che il mio punto di vista sia il migliore ma quando mi vedi, quando mi senti, ti prendi vizi e virtù: è tutto compreso nel prezzo. Non nascondo niente." (1994) "Anche se non ci possiamo vedere, ho molta ammirazione per uno come Trent Reznor: ecco un buon autore di canzoni che usando la tecnologia ha saputo crearsi un proprio spazio. Non deve così competere con altri, diversamente da noi che ci troviamo a gareggiare con i vari Bush e Silverchair."(1995) "Giuro che desidererei davvero che ci fosse in giro musica migliore. Come posso sentirmi in competizione con i Rancid? Sono un buon complesso e il tipo, Tim Amstrong, scrive belle canzoni ma non possiendono quelle altre dieci qualità che ti fanno guardare in fondo al bicchiere e dire "Cazzo!". Come quando ascoltavo i primi Soundgarden, con quella potenza heavy metal non idiota e Chris Cornell che riusciva a cantare tutto quello che aveva dentro. Li dici davvero "Cristo! Come faccio a competere con questi?". E poi ti rispondi: "Fanculo! Un modo lo troveremo. Il nostro modo". Fra i concerti più belli degli Smashing Pumpkins ci sono sempre stati quelli con le Hole. Competizione totale, viscerale: "Cazzo! Adesso gliela faccio vedere io". Rock & Roll." (1995) Dio benedica Nick Cave per avermi mostrato cosa sia l'onesta. L'ho visto suonare davanti a diecimila sedie vuote con tutta la passione e la furia che un uomo può mettere in un pugno di canzoni. Come fai a salire su quello stesso palco quando le diecimila sedie sono occupate e non dare il massimo? (1995) "La musica ha fondamentalmente seguito la stessa strada per 50 anni. Gli artisti che vanno oltre, che tentano di fare qualche cosa di veramente innovativo alla fine sono copiati. Ciò che è originale viene diluito, distorto e capita spesso che la copia abbia maggiore successo dell'originale.Pensavo che la scena alternativa fosse diversa.Adesso è veramente difficile competere con gli imitatori. Non è mai stato facile competere con i Nirvana e tantomeno facile è stato essere stati inseriti nel loro stesso genere musicale. Ma almeno era un'onore. Abbiamo sempre rispettato questa grande band, così come i Pearl Jam. Ma adesso possiamo essere considerati sullo stesso livello dei Bush?" (1998) "Non penso che ci sia molto da dire riguardo agli 'N Sync o riguardo il futuro del business, il business del divertimento. Tutte queste questioni, la vicenda di Internet, ci fa notare ancora di più questa disparità tra chi vende milioni e milioni di dischi e chi invece non riesce a competere. Si è di nuovo come Michael Jackson , che se tu sei in una buona band con delle buone canzoni non hai un lancio in classifica. Devi metterti in testa che venderai ventimila copie perché tutti gli sforzi e il denaro sarà impegnato in questi eventi. Quello che fa davvero paura da un punto di vista artistico è vedere che succede così se tu non sei d'accordo con le società che hanno queste idee comuni, e se non sei d'accordo? Dove hai intenzione di andare? Specialmente quando competi con persone che fanno qualunque cosa gli chiedano di fare e dire qualunque cosa gli chiedano di dire." (2000)
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Chi ci ha influenzato? Le megaband dei Sessanta: i Cream, i Black Sabbath, gli Stooges, i Blue Cheer, i Led Zeppelin. I cosiddetti "mostri del rock", insomma. Dal vivo suoniamo Sookie Sookie degli Steppenwolf e una versione grezza e maligna di Godzilla dei Blue Oyster Cult. E abbiamo inciso Jackie Blue degli Ozark Mountain Daredevils per una raccolta tributo. (1990) "All'inizio la nostra musica era più cupa, lenta e d'atmosfera, e c'era meno dinamica. Non siamo mai rientrati in alcuna categoria, il che per noi è sempre stato molto importante. Abbiamo spesso lasciato perdere deliberatamente certi giri di chitarra, anche se erano splendidi, perchè magari parevano troppo simili a quelli di altri. Per nio è sempre stato importante non essere catalogabili. Non vogliamo nulla che ricordi altri musicisti, facciamo quello che ci pare e desideriamo sentirci liberi. La gente come noi è stata fortunata a crescere ascoltando Beatles e Black Sabbath. Mi hanno aperto le orecchie, perchè erano gruppi che si dedicavano alla ricerca di qualcosa di diverso ed è proprio lì che la musica indie americana sta cominciando ad avere problemi: ti leghi a qualcosa e cresci ma il gruppo non cresce con te. I Beatles sono stati importanti perchè chi li ascoltava è cresciuto con l'evolversi della loro musica. La musica deve avere a che fare con l'esperienza e l'emozione. Sin dall'inizio ho spiegato che avevamo un principio specifico, uno scopo. Ognuno ha le proprie opinioni ma perchè ci sia continuità bisogna che qualcuno tenga le redini. Io so che cosa voglio ottenere. Gish ci farà entrare in qualche categoria psichedelica o pop ma dal vivo è veramente intenso. Non voglio che ci si nasconda dietro un atteggiamento rock fasullo." (1991) Il modello per un gruppo che ho sempre avuto in testa sono complessi degli anni sessanta come i Jefferson Airplane o i Led Zeppelin, che sapevano osare. Perchè limitarsi a uno stile, una categoria, un'emozione? Credo inoltre che il pubblico si affezioni di più a un gruppo che invece di suonare in un dato modo e basta sa variare e prendere qualche rischio. (1992) Da bambino la mia vita familiare era inesistente. Trovavo sollievo solamente nella musica e nel baseball. Ho comprato gli album dei Beatles e dei Black Sabbath. Mio padre è un musicista e praticamente sono cresciuto con una madre adottiva, che però era sempre via. Così ascoltavo la radio per sei o sette ore consecutive e la musica che mi colpiva davvero era quella dei Boston, dei Cheap Trick e dei Queen, cioè gruppi post Beatles ma con qualcosa di strano. In casa avevo l'album dal vivo di Hendrix a Monterey e HOUSES OF THE HOLY dei Led Zeppelin. Non avevo pregiudizi verso alcun genere musicale: ricordo che anove anni sentivo Return to Forever. E nel 1988 ascoltavo i Cure e i Bauhaus ma quella era gia un'altra fase, molto importante nella vita di chiunque, perchè è il momento in cui ci si affaranca dalla musica dell'adolescenza. Molti si orientano in direzione Dead Kennedys e roba simile; io invece virai verso Echo & The Bunnymen e le cose new wave, che toccavano qualche corda dentro di me. Così vendetti i dischi dei Black Sabbath, salvo ricomprarli tutti qualche anno dopo. Vuoi sapere se ho fatto lo sforzo di sentire i Dead Kennedys solo perchè il tipo con gli anfibi che abitava nella mia via li considerava fighi? No, li ho messi in un angolo e ho continuato ad ascoltare quello che piaceva a me. E' da quando avevo diciotto anni che suono rock "alternativo". E' roba vecchia per me, roba che ho superato. Tengo sempre a mente che non c'è niente che non va bene nelle scelte che faccio. Non mi sveglierò mai un giorno dicendo a me stesso di avere sbagliato tutto. (1994) Sono in tutto e per tutto un figlio degli anni settanta. Nella mia testa non so più dove finiscano i Boston e comincino i Bauhaus. (1994) Essere fans di gruppi come i Black Sabbath o i Judas Priest non aveva solo a che fare con la musica. Da ragazzo fecero colpo su di me anche le teorie sataniche di Iommi, Ward, Butler o Osburne o gli atteggiamenti machisti dei Judas Priest... Tanti di questi gruppi degli anni settanta sono irresistibili perchè si portano appresso, nelle loro canzoni, un'energia incredibile. E power rock allo stato puro. E' musica con melodie accattivanti, con testi che non hanno niente a che fare con la nostra fissazione per il politicamente corretto. E' musica genuina che punta al sodo, riff ben costruiti, melodie pop, una sorprendente capacità di usare lo studio di registrazione e tanta, tanta attitudine a spaccare il culo con il rock. Noi abbiamoimparato proprio questa attitudine. L'abbiamo inseguita per anni, cercando di catturare il riff giusto. Non quello scopiazzato in pochi minuti da un'opportunista come Lanny Kravitz, no! Un riff che si rispetti deve avere una sua vita, non essere un clone di qualcos'altro sentito anni prima. (1994) I Black Sabbath sono la mia ossessione sonora, perchè i loro dischi sono quelli con il miglior suono. Si puo discutere della loro etica ma quella è un'altra questione. MASTER OF REALITY pareva splendido alle mie giovani orecchie, con quelle voci doppie di Ozzy. Il sound dei Pumpkins viene da laggiù, da quella voce che si fa largo fra quelle chitarre cosi dense.(1994) "Non sono interessato a impressionare chi mi ascolta con esercizi di virtuosismo.Meglio metterlo al tappeto con un dispiego di pura potenza."(1995) Quando incontrai James, lui aveva diciotto anni e io diciannove e tutta la musica alternativa che conoscevamo erano Smiths, Cure e Bauhaus. Non avevamo idea che a New York ci fosse una scena noise e a Los Angeles una punk. Non vivevamo in una cultura che supportava la sperimentazione. Dalle nostre parti la storia era:"Non posso venire a vederti suonare perchè domani alle nove devo essere al lavoro". (1996) "Non ho fiducia nel cosiddetto punk rock. Tutti parlano di punk ma gruppi come Green Day, Rancid, Offspring non hanno un'oncia dell'energia che avevano i Clash o i Sex Pistol. L'unico futuro che vedo chiaramente davanti ai miei occhi è quello della scena dance. E' l'unica cosa che mi eccita veramente. Penso che sia il frutto di una naturale assimilazione di tecnologia e di una mentalità multiculturale che ha una visione eclettica della musica". (1996) Pochi chitarristi dopo Hendrix hanno mantenuto un approccio al blues puro come quello di Johnny Winter. Stevie Ray Vaughan e persino i puristi del blues sono stati influenzati dal fraseggio di Hendrix. Johnny Winter è rimasto invece fedele al suo pulito, eppure incredibilmente dinamico. Il solo periodo in cui si è trovato a variarlo è stato quando suonava con Rick Derringer, che tendeva un po' al glam. In Tribute to Johnny abbiamo cercato di riprodurre proprio il Johnny Winter periodo Darringer, '74 circa. (1997)
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Ho fatto pace con la mia famiglia e con la mia città. Il mio cuore appartiene a Chicago. Posso immaginare di vivere altrove, ma avendo fatto il giro del mondo un paio di volte tutto quello che voglio sapere è qual'è il posto più vicino dove andare a mangiare le patatine. E qui lo so. (1995) "Sento che me ne devo andare" (2000) |
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Mio padre è senza dubbio un'eccellente musicista ma non ha mai suonato in gruppi celebri, al massimo con gente che è stata nei Rufus. Una volta mi ha raccontato che gli Amboy Dukes gli offrirono il posto che venne poi preso da Ted Nugent. Gli ho chiesto perchè non accettò e mi ha detto: "Al tempo guadagnavo più soldi di tutti gli Amboy Dukes messi insieme". Andò cosi: il treno della fama gli passò davanti con le porte spalancate e lui perse l'unica occasione di salirci sopra. (1995) Mio padre era stordito dalle droghe e mia madre fuori di testa. Divorziarono e mio padre sposò un'altra persona piena di problemi solo per divorziare di nuovo. Mi trovai a vivere con una donna che non mi amava, perchè non ero suo figlio, ed ecco che questa donna da alla luce un bambino con una rara disfunzione cromosomica. E cosi finisce che sono io ad allevare il bambino, perchè la madre ha sviluppato una dipendenza dagli antidolorifici e in ogni caso fa la hostess, e quindi è sempre via per lavoro. A casa con il bambino ci sto io. E poi un giorno scopro la chitarra. (1993) L'assenza di una struttura familiare mi diede certamente molta libertà ma anche delle responsabilità, come quella di accudire mio fratello. Ma assolto quell'impegno potevo fare qualunque cosa volessi. Leggevo tantissimo e di tutto, da Kipling a Nietzsche passando per Il diario di Anna Frank. E il resto del tempo lo trascorrevo suonando. (1995) Ero un disadattato. I miei capelli erano sempre troppo lunghi o troppo corti, i miei vestiti troppo stravaganti o non abbastanza. E' stato sempre così nella mia vita. Quando avevo cinque anni mio padre portava i capelli lunghi fino al culo, l'orecchino, una pelliccia che gli arrivava alle ginocchia e il borsello. In casa mia il via via di musicisti era continuo, il tipico ambiente controculturale, sai? Ma non ha avuto un buon effetto sul mio carattere crescerci. Il modo in cui sono stato allevato ha instillato in me una profonda sfiducia nel prossimo: credi solo in te stesso, non riporre la tua fede in nessun altro perchè finirà per manipolarti, per ferirti o per deluderti. Per tutta la mia vita la gente mi ha visto come quello strano. Ho un'enorme voglia di fragola che deturpa la mano e gran parte del braccio sinistro e quando hai cinque anni una cosa simile basta a farti emarginare. E alle elementari ero alto il doppio dei miei compagni di classe. (1993) Da sempre che mi ricordi, fin da piccolissimo, ho desiderato di essere famoso. Diventare una stella del rock! Lo vedevo come un mezzo per raggiungere il fine di non provare più dolore. (1994) Rabbia fottuta e assoluta: ecco che cosa c'è alla base di tutto. Mi sento come se mi avessero fregato brutalmente. Percè mi avete messo al mondo se non volevate occuparvi di me? Perchè sono stato allevato per perdere? Perchè non mi sono stati forniti gli strumenti necessari per condurre una vita piena d'amore, felicità, successo e produttività? Perchè mi è impossibile far durare una relazione? (1994) C'erano sempre chitarre in giro per casa ma non ne avevo mai presa una in mano, suppongo fosse una cosa che pensavo di non dover fare. Mi limitavo ad aprire le custodie ed ammirarle. Me ne ricordo in particolare una, una Stratocaster bianca del 1967, tipo quella che suonava Hendrix. Poi un giorno vidi un'amico suonare nella sua cantina e qualcosa scattò in me. Misi da parte i soldi che mi erano stati regalati per il compleanno e comprai il mio primo strumento. Rammento tuttora che era il primo aprile e che quel giorno mi esercitai per quattro ore filate. Da allora abbiamo vissuto in simbiosi, ovunque andassi me la portavo dietro. (1995) Ho un grande rispetto per mio padre. Per me musicalmente è stato una fonte di ispirazione importante. E' stato quello che ha detto le parole magiche. Cose come:"Non perdere tempo a imparare gli assoli di un altro. Non suonare canzoni altrui, scrivi le tue. Smetti di pensare che arriverà qualcuno e ti proporrà di mettere su un gruppo, fallo tu. Perchè non impari a suonare basso e batteria? Capirai come scrivere musica e basta, non musica per chitarra". Sono state lezioni fondamentali nella mia vita. (1997) |
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"Quand'ero piccolo mia nonna mi raccontava sempre che uno dei grandi eventi della sua vita fu quando Lillian Gish, l'attrice, arrivò in città con il treno. La nonna viveva in una cittadina del Midwest, costruita in mezzo a nulla, e quello fu davvero un avvenimento. GISH è un'album molto spirituale, ma in un modo che solo io riesco a rappresentarmi nella mia testa." (1991) "Lo studio di registrazione è come un grande specchio: ti ci guardi e noti subito ogni difetto. Incidere Gish ha voluto dire guardare dentro me stesso. A volte lo ascolto e mi viene da piangere. Ma è importante sapersi mettere a nudo. Mi sento come se fossi riuscito a fare entrare chi ascolta nella mia casa. Forse però dentro le porte sono rimaste chiuse." (1991) "Alcuni mesi fa ho ascoltato di nuovo Gish dopo un paio di anni che non lo facevo e sono rimasto sorpreso da quanto mi è parso buono! So che è una cosa normale per gli artisti mostrare insoddisfazioni nei riguardi dei vecchi lavori e da un certo punto di vista è una cosa sana, perchè è un atteggiamento mentale che ti consente di non restare legato al passato, di evolverti, che è quanto ho fatto dopo Gish. Ma a tre anni di distanza ne sono ancora soddisfatto. L'unica cosa che non mi piace è I Am One. Fu la prima vera canzone dei Pumpkins, la prima che vivesse di vitapropria, e la registrammo per un sette pollici almeno un'anno prima di Gish. E' stata una sciocchezza non reinciderla per l'album. Ma, tenendo anche conto del poco tempo che avevamo a disposizione per registrarlo e di quanto fossimo ancora inesperti nell'uso dello studio, è un LP piuttosto buono. Di alcune parti non ne sono particolarmente orgoglioso, in certi punti avrebbe potuto essere più originale, ma altre, ad esempio quelle di chitarra, sono davvero ottime. E comunque sia, è stato Gish a definire il nostro sound." (1994) |
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"Il problema con SIAMESE DREAM è stato che l'onesta e il coraggio che ho cercato di metterci sono stati fraintesi e vilipesi. Mi rifiuto di farmi processare perchè sono una persona vera. C'è chi pensa che sono sempre alla ricerca di pubblicità e della simpatia della gente ma non è così. Tutto quello che volevo far capire ai ragazzi che hanno comprato il disco è che sono stato uno di loro, non sono Jimmy Page a bordo del suo aereo privato." (1995) "Circa sei mesi fa, ho ascoltato Siamese Dream. Era la prima volta che lo ascoltavo con il cuore aperto senza pensare alla sua creazione. Mi ha commosso. Mi ha fatto piangere, è magnifico." (1996)
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"Due album ed altre 27 canzoni più tardi divenute b-sides o incluse in compilation e soundtracks, questo è un assemblaggio di grande materiale.Canzoni che non era previsto fossero pubblicate e altre scritte con molte speranze.....tutte comunque speciali per il cuore." (1994)
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"Questa non è una reazione contro la negatività del mondo quanto piuttosto una risposta ad un mondo negativo." (1998) "Questo album è senza dubbio un addio a quello che considero il mio rock and roll. Qualunque cosa fosse il rock n' roll per la nostra generazione.Quello che intendo è che è finito e che non c'è più niente di nuovo da fare. Puoi cercare di ricrearlo con altri effetti speciali ma alla fine è finito. E' tempo di cambiare." (1998)
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