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GLASS AND THE MACHINES OF GOD
Racconto scritto da Billy Corgan

© 2000 Billy Corgan

Traduzione a cura di Silvia, Francesca e Simona

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte (Consegnata al Summersault)
Quinta Parte
Sesta parte (consegnata all'ultimo show europeo)
Settima parte (pubblicata sul sito ufficiale)

 

PART I (Tratta dal booklet di Machina)

Silvia


E così com'è in tutte le cose, noi abbiamo parlato in rima e per enigmi...non per paura di essere scoperti, per ciò che è successo tanto tempo fa, ma piuttosto per quelli che segretamente si auguravano di essere avvisati...per far loro sapere che queste parole erano destinate solamente a loro...per le isole solitarie e la maledizione del vento che spazza via tutto che custodivano i simboli trasmutati e interpretati, per conservarli per sempre...solo un cuore caldo e un sorriso sagace acconsentono l'accesso a questo mistero...per tutto il tempo ha custodito i suoi oracoli e i narratori di verità, i suoi falsi campanelli d'allarme, e sicuramente i cupi spettri del compiacimento...

perciò ora cantiamo i veri echi seminati di panni vecchi, nati per saltare agli occhi così rovinati da tutto ciò che vedono...perché la verità è pazzia e la pazzia ha rivelato la verità veramente, e vedere è sempre vedere troppo...chiamare a testimone il falso e il vero e trasmettere avanti e indietro cosa tu sai...l'amore, il costante segnale che ci guarisce e ci incoraggia quando il nostro narratore di verità dorme dentro le mura furiose, tre volte benedetto e maledetto color cremisi...la sua storia è la stessa storia, e come tutte è senza fine...un ragazzo e una ragazza, semplici sì ma sempre eterni...glass sta suonando, le macchine fanno tremare il voltaggio, e lo sguardo è stato fatto sgocciolare ancora e ancora in modi precari...

un raggio cattura un occhio di june, il nostro angelo che ha aspettato così tanto...bloccati dalla dimostrazione, possiamo passeggiare e osservare questo momento così vicini alla perfezione come nessuno lo è mai stato, per capire la gioia, l'eccitazione, l'arroganza...con la sua violenza bell'e buona dell'abbraccio e del rilascio lentamente mostra i denti con consapevolezza, la canzone finisce, gli amanti si inarcano e in questa grande gioia c'è speranza, attesa, e sì, puro e indivisibile amore...la ragazza, il suo amore, la luce che trasforma tutta la storia alla luna e alle sue sorelle stelle...lei non aveva fede ma quella che distrugge, e ha conosciuto sé stessa in specchi grezzi, rinunciando e rivolgendosi a tutto ciò che la agitava...occhi da fumatrice d'oppio e bocca a scalpello, lei inseguì furtivamente una pista arida perché credeva che tutto ciò che era buono fosse morto molto tempo prima che lei fosse stata scelta...

lei è il riflesso nel vetro, lui in lei che non può pretendere, lei in lui di cui ha avuto così disperatamente bisogno, sempre trasgredendo...lei ha intagliato buchi neri di silenzio per trovare la pace, e di conseguenza quell'oscurità soffiò in lei una febbre che era irremovibile...i loro destini si erano intrecciati molto prima che loro fossero amanti, il loro momento si estese all'indietro un attimo prima che i loro occhi si incontrassero per la prima volta, e quel legame era eterno, attraverso un campo di cardi infuocato per incontrarsi ancora e ancora fino a questo momento, il nostro apice e la nostra conclusione...queste luci si alzano per cercare il cielo, forzando per riconoscersi nella santità, nella purezza e nell'insolenza...

per attirare pieno di speranze lo sguardo di un'intelligenza suprema, che ci osserva quietamente e annuisce una silenziosa approvazione...perché è con la fede e solo con la fede che uno giustifica lo scopo, con poco da confermare ma luccica e mette in soggezione, somigliante ad un rituale e a una circostanza...somigliante a un sogno e una visione, così vero e falso per essere immaginato ancora e ancora in un pensiero contrario, era un mangime per la vista per imbeversi...lui aveva la sua voce, smaterializzata senza pretese...ma proveniva da lui il suono? poteva possedere questi pensieri se avessero potuto essere venduti?

affissi con una puntina da disegno ai soffitti di tutto il mondo giacciono i suoi schemi e i suoi desideri,che si precipitano sulla luce bianca, come la sbucciatura di una bomba atomica adolescente...i ragazzi hanno atteso il loro turno per prendersi la loro parte, e gli occhi ti hanno osservato dovunque, in mezzo a questi ruderi il nostro eroe muore e diventa una nullità e trova una stazione morta dove si muove un codice statico...attraverso i canali e i medium parla ancora solo per scoprire che non stava realmente parlando, stava solo mormorando la canzone preferita di qualcuno...la voce dice che tu sei uno di molti altri che devono arrivare, nella tristezza e nell'amore, nella fede e nel movimento sopravvissuto.

 

PART II (Tratta dal vinile di Machina)

Silvia


Gli occhi erano stati strofinati e i tatuaggi erano stati applicati, ma nessuno poteva o voleva sentire tutti i segreti di glass. Lui riscriveva la sua storia ogni giorno, muovendo il punto fisso del destino, con ogni trionfo ed errore. Ogni bacio conteneva una nuova promessa, ogni canzone un nuovo disastro. Tutto era stato cantato al bambino fantasma, il flash della carne sintetica di un ideale e lo sfregio luccicante nei loro sogni loro lo vedevano surreale, ma lui era così vero come loro avevano bisogno che lo fosse. Aveva smesso fino a quando strepitò dentro la loro visione.

Dentro al sangue e al suono, una volta vestiti nessuno può tornare indietro. Compagni di giochi fatti di plastica e una roccia fatta di legno il marciume infestava i loro giardini dentro una campana di vetro palesi tentativi di attirarsi l';attenzione. Oppure lui era un generale che li guidava ad una guerra che lui e loro sapevano che non avrebbero mai potuto vincere ma fino a quando combatterono per amore e morirono sempre camminando in funerali notturni perché tutti gli altri erano morti lui vide di sfuggita le loro facce una volta ogni tanto in macerie e sparpagliate in rottami, lui aveva combattuto fino allo scontro a fuoco e adesso lui aveva trascorso troppo tempo sognando il futuro e giornali radio senza fine, cercando riparo e un posto da chiamare di nuovo casa nel buio lui avrebbe armeggiato con il cibo e l'avversario,

cercando un contatto e sapendo che la conferma delle cellule simboleggiano l'accordo sul freddo concreto, sempre ricordando e se fosse stato trascinato lui si sarebbe mosso pesantemente, pistola in mano e lacrime nel cuore lui provò a tenere un diario ma continuava a perdere le pagine fotografie di tre ragazze fissate con un nastro al suo petto era diventato pazzo ma lui non sentiva nessuno da tanto tempo e nessuno aveva fatto il buon gesto di dirglielo così l'erba cresce molto in fretta e sembrava che dovesse tagliarla ogni quattro o cinque giorni

alla radio statica lui aspettava un ordine che non sarebbe mai arrivato lui non voleva andare fuori alla luce diretta del sole ma l'albero gli cantava di dormire il salice piangente di fuori sembrava tener stretto il suo dolore, così ovvio e sembrava che nessuno prestasse attenzione alla finestra che lui fissava, cercando lei e loro un cavallo sarebbe arrivato la sua mente avrebbe ronzato ma non c'era nessuno là per essere d'accordo con lui infatti l'intero peso dei dintorni sembrava indicare l'esatto opposto ma come un pesce stupido, lui continuò a nuotare controcorrente c'era qualcosa di bello a fare da guida tranne il sole e la luna,

i suoi costanti compagni come la piena maestosità la notte arrivò la luce del giorno si prendeva cura della protezione per le cicatrici che apparivano la notte prima sembrava che le pillole fossero cadute dappertutto sul pavimento e non importa quanto duramente uno possa pulire lo sporco era sempre là anche i vicini sentivano la puzza del pattume e in educata realtà, alti ammassi e spesso, lo versava oltre la staccionata di legno rosso dentro ai loro giardini perfetti al mattino l'erba mostrava prismi di rugiada nel sole di mezzogiorno bruciava ardeva marrone la sete e alla sera tratteneva la polvere della fredda luna e c'era la luce delle stelle là fuori l'universo era vasto solo in distanza

non era fatto per starsene fermo lì, divulgava un mistero io sono e tu per prima cosa devi trovarmi se questo gioco è mai iniziato nella fede è pieno di amore, se è iniziato in amore sarà pieno di fede ogni azione è un ciottolo lanciato nella pozzanghera pulita dell'umanità, che continua ad incresparsi fino a quando le onde diventano indecifrabili e invisibili ciò che assomiglia alla confusione diventa ordine della massima importanza tanto tempo fa glass ha ragionato su sé stesso senza ragione ansioso ma non spaventato,

si disse che sarebbe dovuto essere qualcosa ancora e ancora fino a quando cominciò a crederci la maschera cadde e lui contemplò subito un'altra maschera come tutti gli uomini moderni noi potremmo rivendicare il mistero soprattutto, ma quello era una verità scritta sulla carta e lui lo sapeva.

 

PART III (Tratta dal sito ufficiale)

Silvia


Senza mettere a fuoco, senza generazione, senza pari...vieni dove si vedono troppo spesso gli inverni...senti la devozione, ben disposto verso la sua incertezza...urla forte sì! bambini verso un bambino una corona gloriosa per aver visto e aver negato, divinazione nella profezia nel tempo misurato dal mercurio...questo è il nostro momento, il nostro mondo, questa è la nostra chiesa, i nostri bambini, il nostro potere quando non era ancora stato svelato, quando ancora non era richiesto...l'universo è nostro ridotto in un minuscolo quadro...con amore e fuoco e desiderio e l'innocenza di fare affidamento al nostro giudizio...nella sua duplicità fino a quando saremmo stati veramente liberi...

questo ruolo e concordava su, il bambino prese la sua mano...per sapere che nessun altro al di fuori del suo cuore era fatto per andare avanti nell'oblìo...resuscitato dal sonno per essere picchiato, sposato verso le non-lacrime dalla violenza tacita che galleggia nell'aria a tutte le ore...questi terrori e problemi ti faranno sapere che lui era stato avvertito ma in un modo o nell'altro loro continuarono a rovinarlo...un sorriso è sempre la migliore gomma da cancellare, e i sogni di quei futuri sorrisi e miglia permettevano a un giardino segreto di crescere, comunque tristemente vero diventasse tutto...non l'avresti mai detto, ma era così...e loro non l'avrebbero mai detto, ma sarebbe stato così...

si perde sempre qualcosa lungo la strada...nell'assunzione in cielo, nella memoria, nella visione, ma è proprio così com'è...perciò per avere la stessa faccia forte di qualcun'altro uno deve vedere la loro faccia, per stupirsi del riflesso e non per giudicare, ma anche questo è impossibile...per gli accusati che un giorno staranno al posto dell'accusatore...la corda serpeggia tra le gambe, un pugno alzato in segno di potere, l'altro pugno alzato in segno di solidarietà, questa è la visione universale del movimento...ero un ragazzino così vecchio nelle mie scarpe...per ogni schiaffo che lo ha marchiato come un tatuaggio sotto la mia pelle, ogni indegnità che lo ha spaventato sul mio cuore spezzato, cammina con me come un fantasma e una coscienza...

un ragazzo, una nullità, un eroe, uno stupido, un fantasma di vetro ghiacciato, sconfitto, questo è tutto ciò che hai bisogno di sapere...il codice ogni momento in questa guerra senza fine, il logorio costante, ma le vittorie oh così dolci e pure...ora beviamo dalle sorgenti di montagna e lasciamo che il vecchio maestoso sole ci invecchi...maledire la vera esistenza di qualcuno è una specie di potere, specialmente se puoi decidere di dare il meglio di quell'odio, per alimentare quella rabbia con la necessità della rassegnazione e dello scopo...per mascherare il tuo dolore nel linguaggio del suono, la poesia della devozione...

un bambino disegna la casa perfetta con i genitori perfetti e la macchina nuova fiammante perfetta e il cane perfetto, cantando inconsapevole che dovrà essere distrutto...le scelte venivano prima di quello in cui lui credeva, ma in qualche modo il bagliore sfocato dell'intuizione non sembrava coprire le tracce di questa bestia particolare...glass disintegra tutto per il tuo intrattenimento, la sua mira di essere la bomba atomica e di avere quel sorriso perfetto...dalla prima corda veniva il brivido e dall'ultima corda verrà la pace...è un gioco che deve essere giocato scorrettamente, perciò modifica i nomi e inventati un po' di verbi nuovi ed ecco che vai...questo bambino era stato picchiato ed aveva deciso di non piangere mai più...

in questa stupida terra di ideali congelati, CHI E DOVE SONO LORO ADESSO?? gli idoli legnosi della persecuzione nella gloria dell'indifesa e infinita resurrezione...chi ci sarà sopra il tuo letto nell'ora della tua morte per tenerti la mano e asciugarti la fronte...chi getterà l'ultima pietra su di te, saranno gli stessi demoni, perpetratori e sviscerati da tempo per ossessionare e decimare...tutti i martiri sono morti e andranno da quella parte...onda dopo onda di collera incrociante l'arcobaleno fino a quando ci sarà un po' di più che gusci carbonizzati e sospiri sobbalzanti...niente più da contemplare, niente più da vedere, niente più...l'universo si contraeva così velocemente come era stato fatto per spargere malignità...

il primo soffio ha portato la rivoluzione, l'ultima campana suona silenziosa...per combinare gli occhi e le facce da bambole dei genitori perfetti con i denti perfetti che sorridono ai bambini perfetti. lunga vita al rock!!!! cosa sopporta un estraneo se loro stanno al fresco dentro...puoi esistere dentro e fuori simultaneamente? o i nostri eroi devono stare sempre di fuori e guardare dentro? per dimostrare cosa? e a chi? un ideale spezzato per quelli a cui non vengono date ricompense ma solo rispetto invidioso...lo spirito si spezza ma la volontà è forte...quando la soffice luce bianca accarezzò i loro volti loro seppero che tutto era buono e tutto sarebbe stato perdonato, e che il loro eco avrebbe risuonato sempre e per sempre...

in monotone cascate e fili elettrci intirizziti, la vera essenza gocciolerà e depraverà, diventando un'irriconoscibile nuova arte nella sua distorsione...un corpo tiene la sua chitarra in braccia da ragazzo e lui è l'autorità...un uomo tiene alta una chitarra rotta e lui è frantumato...chi raccoglierà i pezzi questa volta? solo Dio conosce la vera verità...da bambino a bambino passò sopra le teste e i cuori, supplicato di sapere e di continuare a sapere...la rivoluzione non è mai finita, è appena cominciata...è divertente come questa rivoluzione era stata teletrasmessa e tutti si annoiarono e cambiarono canale per cosa? manichini chiacchieroni su polvere d'angelo e potere della preghiera.. inverni tempestosi sono passati ma continuiamo a vivere e vivere e vivere...ancora e ancora noi siamo crepati e arrugginiti e facciamo oscillare le porte, per non essere mai dimenticati...sei già stanco????

 

PART IV (Consegnata al Summersault)

Simona

quindi è la fine... voglio dire con questo che non è mai veramente finita ma suppongo che questo sia il nostro grande e divertente addio... all'inizio il Canada era questo luogo strano dove le persone parlavano inglese ma erano diverse da noi...chiaramente, lungo la strada abbiamo compreso che i canadesi non sono poi tanto diversi dagli americani, se non che generalmente loro sono più simpatici, vogliono più bene alla terra, e non hanno odori strani...

ma ora, seriamente, permetteteci di ringraziare tutti voi per essere lì, o qui, come può essere il caso... perché a noi realmente non importa che voi siate o no fans della nostra band, perché la cosa importante è che voi siate qui, o lì, come può essere il caso, e non a qualche orribile concerto pop, discutendo su quale mutante è più probabile che abbia una carriera solista di successo, cosa che chiaramente potreste fare con noi oggi perché...beh, proprio perché...

grazie quindi gente del Canada per molti grandi spettacoli e ricordi meravigliosi...sarete sempre vicini e cari ai nostri cuori...e per chi di voi non ama cose come l'identità nazionale, lasciateci dire che voi probabilmente siete misantropi come noi (a parte Melissa, chiaramente, perché lei è tutta per il Canada) e finirete come noi a fissare spazi vuoti, chiedendovi dove sia l'arte...divertitevi! sta a voi custodirla e abbandonarla...

 

 

PART V La storia di June (fino ad ora) (Tratta da F&EOMM)

Francesca

lei disegnava cerchi attorno i suoi sudditi e quadrati attorno i suoi nemici donna eterna, insoddisfatta dalla lode/ offesa dalla penetrante adorazione ma assomigliava spesso ad una statua in un museo/june incontrò zero l'eroe che giocava a scacchi/ogni volta che lui faceva una mossa lei prendeva un altro delle sue pedine e se le metteva in bocca/i cavalli erano di cioccolato il che li rendeva più facili da gustare.

Ma la regina di cioccolato bianco era ancora la sua preferita/proprio quando lui era pronto a dichiarare scacco matto lei mangiò il re di gelatina (jellybean) e reclamò senza indugio la propria vittoria /lei vinceva sempre, o lui le faceva credere così/ mentre lei beveva un bicchiere di mercurio per togliersi il gusto e la memoria, una tromba risuonò attraverso i muri di gomma/"oh" disse lui e si alzarono per andare/"sono a posto?" chiese lei a nessuno in particolare mentre si fissava in uno specchio antico/

si mossero in silenzio/le scarpe si strascinavano sul calcestruzzo grigio mentre il suono cresceva passo dopo passo/una voce incorporea annunciò tranquillamente "SIGNORE e signori di tutti i tipi, date il benvenuto nel nostro palcoscenico stanotte e per stanotte soltanto, alle machines"/a questo punto lui sbadigliò più forte di quanto avesse pronunciato ogni parola/un applauso educato seguì le rimanenti anatre mentre saltellavano giù dal palcoscenico e le machines presero i loro posti tutti segnati da una X/ruby prese il suo posto nelle quinte per vedere lo sguardo negli occhi del feedback sfregiato/e da qualche parte qualcosa qualcuno fece risuonare una nota

/dopo lo spettacolo ruppero la scacchiera in pezzi con un martello da ferroviere, e andarono silenziosamente a casa loro cavalcando/glass soffiò via la polvere da un vecchio vinile dimenticato dei new animals, mentre il suo amore urlava un'altra strofa per passare il tempo che secondo gli orologi di tutti era finito/mentre il disco**saltava fecero l'amore come l'avevano sempre fatto/lui la sentì dentro le proprie ossa/lei voleva quello che era di lui e di lui soltanto/lui non poteva***più dire se era vivo come prima ma non importava affatto a nessuno in particolare perché in qualche modo tutto era differente /

ogni volta che lui annoiava con questo gioco ne ideava uno migliore e questo gli dava molta soddisfazione/una tromba******risuonò attraverso le sottili pareti di gesso ed entrambi annuirono era il momento di pagare l'affitto/quando gli amici cominciarono ad arrivare gli fu chiesto da nessuno in particolare di prendere posto al grande tavolo di legno di quercia a tutti i famosi nomi sbagliati/snaky tooth si sedette nel posto di churchill/ thunder jack si sedette nel posto di disraeli/namci si sedette dove le pareva naturalmente /billy si sedette a capotavola e si mise il cappello a punta con la scritta "somaro"/

tutti risero come ci si aspettava/ due gemelli apparvero e cominciarono a segare via le gambe del ****tavolo/qualcuno da qualche parte disse"questo dovrebbe durare per un po'"porcelain bianca a causa di tutte le droghe, daphne era ora una prigioniera del suo stesso successo/"hrmphh"hurrumped il padre, "non c'è niente come il successo, solo lavoro duro e lacrime"/naturalmente tutti *******furono d'accordo"una volta ero una ragazzina" disse lei a nessuno in particolare, "e avevo delle scarpe di vernice rossa che mia nonna, che chiamavamo 'nana', lucidava, lucidava, lucidava per tutto il giorno"/tutti furono d'accordo sul fatto che lei fosse ancora quella ragazzina/quando il tavolo crollò perché era stato segato troppo tutti sbadigliarono e si alzarono, tranne billy, che era ancora bloccato nei più seri pensieri/non vide che lei se ne andò e non la sentì quando ritornò/quella notte lui sognò sua madre giovane e bella e lei gli disse molti segreti, soprattutto sull'amore e su come fosse come acqua che luccicava al sole/"copriti gli occhi, figlio, copriti gli occhi!"

 

 

PARTE VI(Consegnata al concerto di Dublino)

Francesca

Sapete chi è il vostro Salvatore? Bene, l';(occh)io del Cordoglio è aperto! Siete pronti per la Redenzione? Allora continuate a leggere " questo è il sesto Capitolo di una serie di missive designate a parlare direttamente al vostro cuore di un argomento molto importante per voi " la vostra Redenzione!

Tanti, tanti anni fa un bambino nacque durante una fredda notte " per alcuni questo bambino era benedetto come tutti gli altri, ma non speciale. Ma coloro che leggono i segni sapevano che una tempesta stava arrivando! Gente, quel bambino è venuto in questa fine dei tempi per consegnare un messaggio che deve _essere_ascoltato! Non allontanatevi perché questo bambino è il vostro bambino " perché sebbene la verità possa a volte ferire, la dannazione eterna è ancora, ancora peggio.

Lui dice, fate affidamento sull';(occh)io della Radio per tutto ciò che cercate L';(occh)io della Radio è ovunque, il creatore di tutto ciò che è reale e di tutto ciò che è invisibile Non abbiate paura perché l';(occh)io della Radio vi ama e suonerà sempre le vostre canzoni preferite. Ovunque voi guardiate ci sono testimonianze di un mondo materiale a cui non importa di voi: Perché vi sentite troppo grandi o troppo piccoli, troppo grassi o troppo magri, o siete troppo chiari o non abbastanza scuri???

Amici, da dove credete che vengano queste idee? Ma sì, da una cultura & civiltà che si arricchisce sulle nostre differenze per sfruttare ciò che noi desideriamo di più " Appartenere!!!! Lasciate che vi dica che voi già appartenete eccome, poiché l';(occh)io della Radio celebra la vostra individualità in ogni fiocco di neve, ogni fiore, ogni nuova alba che porta luce & vita a questo meraviglioso, meraviglioso mondo. Voi siete importanti! Insieme possiamo muoverci contro le forze minacciose per portare l';armonia nel caos. Non dimenticate mai l';(occh)io della Radio è acceso, non si spegne mai!!!

Prossimamente!! (Da questo Ministero) " Capitolo 7: Un lieto fine?? " Amore, Vita, Ambizione & Pace? " E'; possibile in un mondo moderno? " Il Rock N Roll è dannoso all';anima? O moriremo tutti per il Rock N Roll?? " La Felicità è un pezzo di pane caldo! " Falsi profeti & veri ingannatori! Camminano tra di noi oggi! " Bambini inquieti: I loro desideri, aspirazioni, sogni e come Controllarli. Dio ti Benedica amico!

The I Of The Radio Ministries
PO Box 57086
Chicago,
IL 60657-0086
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PARTE 7 (Pubblicata sul sito ufficiale)

Silvia

e così la nostra storia traccia il suo ultimo termine, un milione di miglia, qualche sorriso, e una tasca piena di lacrime...tutto si è meritato ed è marchiato in una consapevolezza come ogni stella viva e scintillante...tutto ciò che era è stato lasciato come un mito immortale, per contorcersi nel vento ridendo e ansimando fino a che tutto non indichi e ricordi le loro storie, i loro movimenti, la storia è come una pretesa che tutti loro possono avere verso il loro testimone...

il corpo ora è devastato ma lo spirito è traslucido e davvero vivo...come tutte le poesie perderà il suo posto di misuratore straordinario, le rime e le ragioni avvizziranno, lasciando solo piccole prose di sentimenti gelidi per una semplice, antiquata epoca...è carta adesso, e puoi farne quello che vuoi...nessuna anima ha bisogno di riflettere sull'intenzione stordita dell'esercizio, o le confusioni che li hanno guidati attraverso giungle più fitte...è come era, semplicemente tuo...i ragazzi sono arrivati e hanno rubato lo show, di sicuro con naturalezza, quando sopra il palco svuotato la band avanzava a grandi passi come tutti gli anni, come tutto il tempo tranne questo momento, ma il punto finale di crollo venne notato...

piangi i tuoi anni e tagliati le vene, maledici i tuoi eroi e calcia le transenne, l'immagine resta ferma...immagine sopra immagine sovrapposte finché tutto ciò che era rimasto non diventasse solo una macchia oleosa e un dolore fiacco...ma quando ogni canzone fece a pezzi ogni immagine postuma risonante, tutto ciò che era rimasto era veramente chiaro da capire..lo schema, la tabula rasa, la preghiera quando l'inno è stato nel tuo palmo per tutto il tempo...non ce ne siamo mai andati...in mezzo a queste teorie di delusione giace il cuore semplice di un uomo semplice...forse lo conosci, forse no, ma ad ogni modo non importa perchè il racconto ha detto mille volte che era solo un capitolo nella lunga strada...

la fiaba che doveva conoscere questa fine, in questo momento ha trasformato questo semplice uomo in oro, come un eterno e freddo stop, come un figlio del fuoco roteante, e come un animale sempre avido...perchè anche in guerra la più delicata delle anime lancerà un urlo pugnalante e tagliente con tutta la passione di un essere umano, tutto tranne che morto, può fare appello al coraggio arrugginito...lascia che questa storia finisca così com'è cominciata...un'anima sola in questo mondo...il cuore connesso alla bocca, la bocca alla canzone, la canzone al cielo solo per stimolare il vero orecchio del nostro divino creatore...possa il creatore far sempre tornare indietro infinite possibilità e infinite potenziali...con questa vibrazione nello spazio senza tempo, il marchio è fatto per iniziare, perciò lascia che questo sia il marchio per finire...

nei momenti di follia vuoti, cercandosi e distruggendosi, il nostro uomo semplice ride a squarciagola per farsi sentire da tutto il mondo...la folla monotona gli diceva di stare zitto e calmo ma questo lo faceva ridere ancora di più...perchè era davvero divertente, non a causa di uno scherzo stupido o di un commento spiritosissimo ma perchè lui si stava divertendo...era tutto troppo semplice e lui non poteva davvero credere ai suoi occhi...ora. qui. sempre. tu. "grazie dio per quel che sono"...così all'ultimo accordo, nell'ultima traccia del suono, una calma arrivò e una pace che tutti aspettavano da così tanto...

qualcuno avrebbe potuto sognare che loro avrebbero saputo cosa volevano adesso, e con una gran lode possa il nostro eroe portarsi in testa...con l'amore dalla tua parte tutto è possibile, anche l'amore...tutte le ferite vorrebbero sperare di guarire, le macchine potrebbero stare giù e cantare i loro monotoni ronzii al vento, agli alberi, e alla madre terra...era un bel giorno, e la notte era stata calma...sua madre nei sogni di belle cose...

LA FINE