The Smashing Pumpkins Net Point

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:: LE RECENSIONI PREMIATE CON I 3 DVD IN PALIO::

Prima di tutto vogliamo ringraziare tutti i partecipanti a questo contests.
Le recensioni che sono arrivate sono state tante e tutte ben scritte.
Ecco comunque le 3 migliori recensioni che la Virgin Music ha deciso di premiare con un DVD "Greatest Hits Video Collection: 1991-2000".
I vincitori saranno contattati entro breve via e-mail.


Narciso72 - recensione video: Ava Adore

La storia concerne la descrizione di un personaggio che per l'autore del testo, impersona tutte le sue emozioni: l'essere madre, amante, donna da marciapiede e quant'altro e il video ben manifesta queste scene, infatti parte in un ambiente insano, dove pullulano malati di mente e il protagonista, nel suo abito talare tipo Nosferatu in terra, descrive quasi un angelo del male, uno spirito maligno ma che cerca il bene nell'ambiente che lo circonda e nella donna di cui parla. Sembra quasi che il suo passaggio sia un traghettarsi nei gironi dell'inferno, quasi che chi incontra non sortisca alcun segno nella sua anima, che cerca oltre ciò che vede. Quello che infatti si evidenzia è l'utilizzo del chiaroscuro, che rende magnificamente l'angoscia del protagonista: il passaggio dall'ambiente malato e statico al puro della verginità, dove gli altri membri della band sembrano impalpabili, poi allo sfarzo della sfilata e al metrò affollato e disumano dove il protagonista non subisce neanche la pioggia. Questo continuo passaggio da un ambiente all'altro segna proprio il suo sentimento di angoscia e di paura nella ricerca della persona amata, che sembra quasi finire nel nulla dello schermo finale. E il fatto che la sua amata non compaia mai indica un'idealizzazione della persona, un essere che nella sua mente viene sfaccettato in mille forme e che probabilmente, nella vita reale non è.


Luna - recensione video: Bullet With Butterfly Wings

Il video di "Bullet With Butterfly Wings" è molto particolare, diverso, sia per il tema che per il modo di rappresentare la situazione, dagli altri video degli Smashing Pumpkins; non a caso la sua direzione non è stata affidata alla solita coppia Jonathan Dayton/Valerie Faris, ma a Samuel Bayer, il quale ha dato un tocco di originalità e innovazione al linguaggio visivo e al rapporto di quest'ultimo con il tema della canzone. Bayer è, forse, il primo regista a livello mondiale che sia riuscito a rappresentare visivamente il malessere e la rabbia dei gruppi degli anni '90, che volevano raccontare la propria realtà, in contrasto con la superficialità e la falsità della cosiddetta "Reagan era". Le scene del video ritraggono due ambienti deifferenti, che riflettono poi due mondi altrettanto differenti: da una parte c'è il mondo delle rockstar, una stanza scura con una sedia su una pedana girevole dove è posizionato Billy Corgan, il quale canta con molta enfasi e con un'accentuata mimica del volto e una sfrenata gestualità: il concetto della canzone viene espresso, quindi, sia tramite le parole che tramite gesti (sputi, denti digrignati, ecc.). Di certo il tutto concorre ad esprimere due concetti fondamentali: l'insoddisfazione e la rabbia. Dietro Billy ci sono vari tendoni, tra i quali ne spicca uno rosso, sul quale sono "graffiate" quelle che possono essere considerate le "parole-chiave" del testo della canzone: ANIMAL - RAT IN A CAGE - VAMPIRE. Anche gli altri membri della band si trovano in un ambiente simile e conducono anch'essi un gioco di mimica e gestualità. Dall'altra parte troviamo, però, un mondo completamente diverso, forse il mondo "vero", la realtà in cui vivono gli uomini, che sono laceri, scarni, semisvestiti, ricoperti di fango, mentre lavorano in una cava. La tonalità predominante di questa seconda ambientazione è il marrone del fango, che ricopre e insozza ogni cosa, tutto tranne la band, che suona il ritornello della canzone nel centro della cava e sembra essere circondata da un'aura di divinità. Le scene si susseguono, l'una dopo l'altra, molto velocemente: ad un'immagine che rappresenta l'ambiente chiuso dove sta la band ne segue subito un'altra che rappresenta ciò che accade nella cava, e così via, senza tregua. A questo punto bisogna concentrare l'attenzione su uno degli uomini che lavorano nella cava. Egli, infatti, dopo aver meditato per pochi secondi, si alza e comincia a scavare con le sue mani, freneticamente, non per continuare il suo lavoro, ma è come se avesse scoperto che lì sotto c'è qualcosa di molto importante che gli garantirebbe la salvezza. La massa di uomini lo vede e comincia a scavare nello stesso punto in cui egli si trova; i suoi compagni, che sembrano più animali che esseri umani, lo travolgono, desiderano ciò che lui sta cercando, lottano gli uni contro gli altri perché a loro non importa il bene dei propri simili, ricercano solamente i propri interessi, il proprio piacere, la propria salvezza, a costo di uccidere chiunque intralci il loro cammino. Ma l'uomo resiste e riesce a trovare ciò che cercava disperatamente: una farfalla colorata, l'unica nota di grazia, bellezza e libertà in un mondo-prigione sporco e orribile, in cui gli uomini hanno perso la loro dignità e si sono ridotti a dei semplici "ratti in una gabbia". Ed è proprio in questo momento che arriva la pioggia, dalla quale gli uomini, alzando le braccia al cielo, vogliono venire purificati, ma la pioggia si trasforma subitaneamente in getti d'acqua violentissimi, che costringono gli uomini a buttarsi a terra e a strisciare nel fango. Solo il nostro "eroe" alza le mani al cielo, forse credendo di aver trovato la libertà, la salvezza, ma questa è solo un'illusione in quanto subito dopo, sul sottofondo incessante della frase "And I still believe that I cannot be saved", lo vediamo di nuovo piegato, in ginocchio, crollare a terra esausto.


Stefania Belelli - recensione video: Today

Ad accompagnare quella che è una travolgente melodia sul suicidio, non poteva che essere una colorata allucinazione videografica della durata di 4 minuti. La sequenza si apre in una tranquilla e calda giornata estiva. Alcuni bambini chiedono il gelato a Billy Corgan, che qui indossa la candida veste di un venditore ambulante. Sfinito dal calore ed in preda ad un colpo di sole, viene travolto in un vortice di deliranti visioni, che lo condurranno verso una realtà a colori sgargianti. Il realismo iniziale lascia quindi il posto alla fantasia delle proiezioni mentali e si traduce nell’intenzione di una ricerca della libertà. Si appresta così a percorrere con il furgone un cammino che, lo porta, attraverso vie tortuose, verso il deserto. Mentre intona I wanted more than life vede l’immagine capovolta di una ragazza sul ciglio della strada che fa l’autostop. È l’entrata in scena di James Iha, che per l’occasione sfoggia una capigliatura rossa fiammante e porta un abito da donna blu a fiorellini. I due proseguono alla volta di una stazione di servizio, in cui sostano per un pieno e dove si congiungono con i restanti membri della band, D’Arcy e Jimmy Chamberlin, qui nella veste di benzinai. Colti da un momento di folle euforia, insieme iniziano a ridipingere il furgone di mille colori vivaci e caldi. Questa scena e quella successiva, in cui la valle è improvvisamente popolata da giovani coppie perse nei loro giochi, richiamano alla memoria il film di Antonioni, Zabriskie Point e, forse non a caso, sembra proprio questo il “turning point” della storia. James, D’Arcy e Jimmy rubano poi il camioncino, lasciando Billy nel deserto. Questa è l’immagine conclusiva: il venditore di gelati con ancora in testa la cuffia bianca da lavoro si incammina solo e libero nel paesaggio spoglio e arido. Nel video le note di Today si mescolano voluttuosamente a psichedeliche deformazioni, molto anni 70, di una calma quotidianità , creando continui intrecci tra l’inno al giorno migliore della propria vita, da vivere senza l’attesa per un troppo lontano domani e un delirio che appare con colori rubati ad un pittore espressionista. Il risultato è il racconto di una storia con un inizio ed una fine, come amano fare i Pumpkins nei loro video-clip, che cattura e fa sorridere. La poesia si unisce in connubio con lo scherzo divertente di un sole cocente, smorzando il tono rabbioso di chi dalla vita avrebbe voluto più di quanto questa potesse concedere e con quel leggero retrogusto malinconico che la loro musica continua a trasmettere.