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Forse è un po' tardi per scrivere una
recensione su un concerto a cui ho assistito mesi e mesi fa... però,
dopo tutto questo tempo, la nostalgia per i Pumpkins si fa sempre
più grande e, leggendo i resoconti degli altri fans, non posso
fare a meno di esprimere due parole su quella notte indimenticabile
a Casalecchio di Reno...
Tante ore di attesa (in parte "allietate" da una musica
assurda all'interno del pala) ed ecco che Billy appare sul palco:
bellissimo, illuminato da una candida tunica bianca, inizia a cantare
Glass & the Ghost Children; dietro di lui le proiezioni delle
tavole comparse su Machina... sembra che tutt'intorno si stia celebrando
qualcosa di sacro... probabilmente se avessi letto prima il racconto
di Billy, quella sera avrei capito molte più cose! Lo show
prosegue e diviene sempre più duro, elettrico (cambia anche
l'abbigliamento di Billy....... è semplicemente splendido,
come solo lui sa essere, in un completo di pelle nera), nell'aria
si respira solo la sua voce tagliente, che si espande con una potenza
inaudita. Degna di nota è l'insolita versione di Today; mi
sono piaciuti particolarmente tutti i brani tratti dal mio amatissmo
Mellon Collie (tra cui una meravigliosa Tonight Tonight e una splendida
Porcelina of the Vast Oceans, canzone spesso passata in secondo piano,
alla quale io invece sono molto legata......). La chiusura con 1979
è stata per tutti un'emozione fortissima, non dimenticherò
mai i cori in adorazione di Billy che si sono innalzati tra i fans
che avevo intorno......
Non ho più aggettivi per descrivere quel concerto, sicuramente
uno dei più belli a cui io abbia mai assistito. La cosa che
mi ha spinto a scrivere di quella sera è il fatto che non avrò
più l'occasione di assistere ad uno spettacolo del genere,
così perfetto, così coinvolgente. Il mio primo ed ultimo
concerto dei Pumpkins... il solo pensiero mi getta nello sconforto...
le parole di Billy hanno cambiato la mia vita, mi hanno accompagnata
in ogni tipo di situazione, lo fanno tutt'ora e penso lo faranno sempre.
Quella notte magica si è conclusa con l'immagine del suo cranio
lucido nella mente e l'eco delle sue potenti liriche nell'anima......
se avessi potuto gli avrei chiesto un'unica cosa: ZERO! (durante il
viaggio per tornare a casa mi stringeva il cuore la certezza di non
avere nessun'altra occasione per vedere i suoi occhi mentre canta
I'm your zero, I'm the face in your dreams of glass.................).
farewell,
gloom
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