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DI MAX PRESTIA
DAL NUMERO DI FEBBRAIO DI RUMORE
| All'inizio erano in tre, Billy
Corgan - chitarra e voce - James Iha - chitarra- e D'Arcy - basso - con una batteria
elettronica. Dodici anni fa.Poi la storia: cinque dischi, milioni di copie vendute in tutto il mondo, un capitolo fondamentale con cui confrontarsi nella storia del rock. Nell'estate del '90, all'Unicorn di Milwaukee, pochi giorni prima del concerto del LoungeAX di Chicago, quello dove sarebbero accorsi discografici e manager impegnati nella corsa al gruppo che si diceva potesse essere "the next big thing", gli Smashing Pumpkins salirono sul palco e fecero la loro scaletta. Devastante. Con dedizione, impegno e un'attenzione maniacale per i particolari: il rock e la musica degli anni '70 e tutto quello che era successo negli anni '80 imbevevano la loro musica. I loro atteggiamenti, i loro testi, avrebbero segnato un pezzo d'epoca contemporanea, tra estetica e spiritualità, sempre con gli strumenti e le canzoni in mano. Gish, Siamese Dream , Pisces Iscariot, soprattutto Mellon Collie and the Infinite Sadness e Adore.Dal rock 'n roll a quella che infine sembrò una svolta quasi elettronica, per una band totalmente concentrata su se stessa e attraversata da eventi anche tragici. La morte di Jonathan Melvoin, loro tastierista in tournee, per overdose di eroina, il successivo allontanamento di Jimmy Chamberlain, batterista storico dei Pumpkins, per abuso di droghe. Altre storie ancora.Lo scorso anno poi se ne va D'Arcy e la sostituisce Melissa Auf Der Maur, già nelle Hole; rientra nella formazione Jimmy e inizia il lavoro di preparazione a Machina/ The machines of God. Qualche settimana fa gli Smashing Pumpkins sono passati per Milano , per un concerto della serie europea che ha anticipato la prossima uscita del disco. Sulla destra del palco la protagonista è Melissa: suono pieno e "arrotato", quello del suo basso, sorrisi, facce, atteggiamenti e pose che trasformano il passato degli Smashing Pumpkins, legato all'eterea e magnetica immagine di D'Arcy.Melissa si muove , agita il suo strumento, senza mai eccedere però:quando dopo tre pezzi arriva Zero ti aspetteresti di vederla "scapeggiare" e invece nulla. In compenso, tra fasci di luce rosse e verdi, appare la batteria di Jimmy: una Yamaha nuovo modello con un colore che è una versione acida e profonda del giallo limone. "Quando me l'hanno proposta sono impazzito, il colore è fantastico e suona da dio, avrei voluto tornare in studio e ricominciare a registrare tutto con questa ma non era possibile.Mi piace un casino anche il colore, ma gli altri non sono della stessa idea." Parole che verranno confermate in sede di intervista anche dagli altri Pumpkins , mentre sulla sinistra del palco , la presenza di James Iha è affascinante: camicia nera,cravatta chiara, ciuffone dark che la nasconde faccia ed espressioni, senza nulla togliere alla concentrazione che dedica alla sua chitarra. Ma è ovviamente Billy, mister Billy Corgan, a calamitare occhi,gesta,grida e orecchie del pubblico in sala - i duemila della capienza regolamentare dell' Alcatraz- così come a dirigere l'evoluzione del concerto, improvvisazioni,finali dei brani e cambiamenti di scaletta compresi. In lista c'è di tutto, dal vecchio- I Am One, Cherub Rock, Zero, Tonight Tonight - al nuovo, con una manciata di pezzi che anticipano l'uscita dell'attesissimo dei Pumpkins Machina/The Machines Of God, in vendita nei negozi da fine mese. L'iniziale Glass and The Ghost Children, Heavy Metal Machine e la già anticipata un Internet The Everlasting Gaze, oltre a Stand Inside Your Love posizionata addirittura tra i bis. Billy suona , canta, parla pochissimo ma quando lo fa nessuno nel locale riesce a non prestare attenzione, sempre in gioco tra ironia e sincerità, spiritualità e carisma ,lasciando molti a chiedersi se ogni volta decida di interpretare una parte o semplicemente esprima un lato della sua non facile personalità. Il risultato è un gran concerto rock, con tutto quello che questa definizione implica:un possente compendio di anni '70 e '80, espresso in canzoni che talvolta sembrano soffrire all'eccesso della personalità di Billy. Lui compone ,interpreta, dirige e canta con quella sua voce tipica nasale che riempie ogni brano quasi all'eccesso.Le soluzioni offerte dai suoni sono efficaci e potenti, patiscono di più le ballate che abbondano anche in questo nuovo lavoro del gruppo di Chicago, così come l'indulgenza quasi "progressive" in certi assoli, mentre arriva in scaletta anche l'interpretazione di "Rock On".La svolta rock degli Smashing Pumpkins è un semplice ritorno alle atmosfere di Mellon Collie , un recupero di suoni chitarristici che paiono appartenere all'epoca dei Nirvana, mentre i testi svelano un aspetto più spirituale, quasi religioso e moralista di Billy Corgan. Personaggio che negli anni, oltre a vendere milioni di dischi con un gruppo rock capace di segnare profondamente la storia recente del rock, si è anche costruito la fama di antipatico e scostante. Ma Billy Corgan è davvero uno stronzo? Lo incontriamo mentre si aggira nei corridoi dell'albergo milanese che funge da quartier generale dei Pumpkins, un giorno per prove e concerto, un latro per le interviste e soprattutto lo shopping, poi partenza e viaggio per Lisbona, prossima tappa di questo giro promozionale di concerti. Il leader degli Smashing Pumpkins è allampanato e insaccato dentro un maglione nero,come nero è il berretto di lana che gli copre la testa rapata spingendo le orecchie buffamente all'infuori. Il secondo che appare è Jimmy Chamberlain: piccolo e tarchiato, capello corto e decolorato, la sua faccia è segnata nei tratti e nelle espressioni da anni di usi e abusi:pensando al ragazzino conosciuto 10 anni fa , all'inizio dell'epopea dei Pumpkins, quello di oggi potrebbe sembrare lo zio e invece proprio di lui si tratta, rientrato nel gruppo "Semplicemente perchè era giusto che fosse così, perchè era tempo per Jimmy di tornare con noi"- come spiegherà Billy, tagliando corto, durante l'intervista.Dentro la stanza preparata per l'incontro ci sono gli altri due. James Iha, timido e oscuro, quasi sfuggente con la massa di capelli neri scomposta in due parti sulla fronte. Saluta, risponde occasionalmente e ride con gli altri, ma la sua attenzione sembra esclusivamente dedicata ai fogli bianche che riempie con caricature approssimative dei suoi compagni di gruppo. Soprattutto di Melissa. E' lei "quella nuova della band", non si sapeva nemmeno se avesse partecipato a quest'incontro e invece eccola qui, molto più morbida e sottile di come la si vede sul palco:jeans a vita bassa , top e un maglioncino che sembra uno scialle. Sguardi e parole che comunicano, senza filtri nè pose, interpellata non solo da chi intervista ma pure da Billy e dagli altri, che sembrano tenerci particolarmente a farla sentire parte degli Smashing Pumpkins, a scoprirne opinioni e reazioni, intanto che la storica bassista D'Arcy, viene liquidata con lapidaria semplicità dallo stesso Billy "E' durata fin troppo, abbiamo sopportato per dieci anni, non c'è molto altro da dire, su di lei..." E così ora è il tempo di Melissa Auf Der Maur, ex Hole, che a fine intervista stupirà anche James mostrando a tutti una caricatura del chitarrista realizzata mentre alle domande succedevano le risposte. E' l'ora del pranzo e ci sediamo a tavola, ma non per mangiare. La tovaglia verde è disseminata di bottiglie d'acqua minerale ,bicchieri,matite,fogli e sottobicchieri. Di fronte, uno di fronte all'altro, Billy e Jimmy.Ai loro lati, che sono anche le estremità del tavolo ovale, siedono James e Melissa. In mezzo c'è il registratore, sullo sfondo della stanza un altro tavolo imbandito e ingombro di un ricco catering: tartine,panini,dolci,bibite,caffè, thè, altra acqua minerale. E' questa l'unica intervista concessa dalla band - che ha cancellato ogni altro incontro, compresa la conferenza stampa di rito- a un giornale italiano.... Si inizia a parlare delle impressioni relative all'unico concerto italiano di questo tour, quello della sera precedente all'Alcatraz, mentre dietro al banchetto del catering si materializza un inquietante cameriere ,che resterà immobile come una statua per tutta la durata dell'intervista,unica altra intrusione umana in questa stanza ovattata e isolata dal resto dell'hotel. E del mondo. Avvertite qualche differenza nel salire sul palco, dopo parecchio tempo, con una formazione così rinnovata? Le prime risposte sono di Billy:"Finora abbiamo fatto sei o sette concerti in Europa, con questa nuova line-up ,a essere onesto, devo dire che non ci sono grosse differenze.Non so, vedremo....." Trovi che qualcosa sia cambiato nella reazione del pubblico dei vostri fans? "Sembra sempre che li eccitiamo e li annoiamo allo stesso tempo...." Come mai avete scelto di inserire la cover di "Rock On" in scaletta? "E' uno di quei pezzi che ti vengono in mente quando guidi, perchè l'hai sentito mille volte alla radio e ti sembra perfetto: così semplice, così efficace.Il suo umore , la sua struttura , sono semplicemente perfetti." Quanto sono stati importanti nella vostra formazione e nei vostri ascolti musicali gli anni '70? "Non me ne frega sinceramente niente di quel periodo" - ma alla secca risposta di Billy, fa eco la voce di Melissa , che si fa sentire dall'altra parte del tavolo."Sono cresciuta con la musica e i gruppi di quel periodo , quindi hanno avuto un'influenza davvero profonda su di me.Rock On era una di quelle canzoni che non potevi fare a meno di conoscere e ascoltare..."A questo punto interviene anche Jimmy: "Quando abbiamo deciso di fare quel pezzo, non ho dovuto nemmeno procurarmi il cd, perchè l'avevo sentito così tante volte alla radio che lo sapevo già a memoria."Anche James esce dal suo mondo fatto di caricature, sorrisi e sguardi obliqui."Rock On" è una canzone un pò creepy...la produzione, i suoni avevano qualche cosa di strano, così come la voce.In realtà apprezzo quel pezzo maggiormente adesso che sono più vecchio di quanto avessi mai fatto in passato." A questo punto domanda diretta a Melissa, per capire come ci si trova , sul palco e fuori, insieme ai tre Pumpkins storici dopo l'abbandono dell'esperienza con le Hole. Lei si schiarisce la voce e risponde. "Bene, molto bene direi.Sono nel gruppo rock più duro e più forte con cui abbia mai avuto occasione di suonare, quindi bene......Mi soddisfa molto, come bassista, il fatto di suonare con Jimmy, un batterista incredibile che fa davvero robe pazzesche.Credo che stiamo migliorando , concerto dopo concerto. E poi il pubblico...il concerto di ieri sera è stato senza dubbio il migliore finora, non solo per come abbiamo suonato i nostri pezzi, ma soprattutto per la reazione della gente, con una partecipazione passionale..si dice così?..come d'altronde mi è sempre successo quando sono venuta a suonare in Italia..Anche con le Hole.Qui da voi credo di sentirmi particolarmente apprezzata, quando salgo sul palco e questo è bello, molto bello." E' stata una vostra scelta quella di fare l'unica data italiana in un club con capienza limitata, lasciando fuori un mucchio di gente? Qui tocca a Billy , anche manager della band."Innanzitutto non volevamo suonare in posti troppo grandi, prima che il disco fosse uscito, inoltre in scaletta c'erano molti pezzi nuovi e quelli vecchi li abbiamo fatti in versioni diverse dagli originali.Se suoni in un posto piccolo quelli che vengono al concerto tendono ad essere i tuoi fans più accesi, quelli più hardcore,che sono anche quelli più aperti nei nostri confronti, che accettano le novità, il cambiamento.E devo dire che ci stiamo divertendo molto, il tour va bene e la gente risponde alla grande." Avete già dei progetti per i tour successivi? "Si ma nulla di definitivo , ancora, torneremo presto in Europa, questo sì.Il tour che stiamo facendo serve solo a presentare il nuovo materiale, la nuova formazione.E poi , se ci pensi, l'ultima volta che siamo venuti a suonare qui in Europa è stata nel '95 e per un mucchio di ragazzini che all'epoca avevano 12 anni, è passato tutto questo tempo e non hanno avuto occasioni di vederci suonare dal vivo."Interviene Jimmy, voce stanca e faccia seria. "E' anche vero che non siamo ancora pronti .Per fare un tour "grande" durante il quale suoni magari ogni sera di fronte a 15000 persone, ci vuole una lunga preparazione , anche una lunga produzione:impianto, luci, tutte queste cose.Abbiamo idee grandiose per il tipo di immagine e di scenografia che potranno accompagnare il nostro concerto, quella che portiamo in giro con questo tour è soltanto una piccolissima parte di quanto avremo con noi durante il prossimo." Manterrai la batteria dello stesso colore allora? "Cosaa? Se ti presenti ancora con i tuoi tamburi colorati in quel modo allucinante , ce ne andiamo noi!!!".Billy e James parlano quasi insieme scherzando Jimmy per la Yamaha giallo limone acido "che ci vogliono gli occhiali da sole per guardarla..." aggiunge Melissa dal fondo del tavolo.Jimmy ride e difende la sua scelta."Potrei anche peggiorare e tirare fuori un colore più assurdo, se serve...." Provano ancora molto gli Smashing Pumpkins, famosi fin dagli inizi per l'attenzione maniacale dedicata alla disciplina nell'allenamento? Per questo tour abbiamo provato più di quanto abbiamo mai fatto in vita nostra"- proclama Billy mentre Jimmy precisa che "provare per un disco è altrettanto intenso, ma completamente diverso, per l'attenzione che poni nel comporre, arrangiare, adattare"Ancora Billy:"per suonare dal vivo dobbiamo allenarci a noi stessi, ai nostri modi di suonare, agli improvvisi cambiamenti di scaletta, a volte sento che il pezzo sta andando troppo per le lunghe e allora lo taglio o ne cambio una parte e gli altri devono essere pronti e reagire insieme alle improvvisazioni:per ottenere questo risultato bisogna provare moltissimo, non c'è altro modo". Quanto nei pezzi in questo nuovo disco è frutto di un lavoro collettivo e quanto è opera esclusiva di Billy? "Solitamente scrivo la base di un pezzo a casa e poi vado dagli altri e iniziamo a suonare finchè non ne esce qualche cosa di buono.Se non ci riusciamo allora torno a casa e lavoro da solo ancora.solitamente questo lavora dura dei mesi, quattro nel caso di questo disco." A proposito di Machina/The Machines Of God quanto c'è di spirituale nelle pieghe dei tesi e nell'atteggiamento con cui affronti il pubblico del palco introducendo Age Of Innocence, il brano che conclude l'album? "Prima di ogni altra cosa io sono essere umano e vedo le cose da questa prospettiva, so che può sembrare strano e presuntuoso detto da chi in realtà viene considerato rockstar , ma è così.Prendi la società moderna in cui viviamo, soprattutto in america: c'è un costante tradimento, sfruttamento dell'innocenza e questo mi disgusta profondamente.I bambini non hanno nemmeno più il diritto di essere bambini, c'è qualche cosa di sbagliato in come vanno le cose, forse il mio è solo un chiedere risposte a in mondo che non spiega più nulla, ma poi vengo qui in Italia e almeno in apparenza mi sembra che esistano ancora valori importanti. Come la famiglia, e poi la vita viene presa in un modo che ha ancora senso.Ma negli Stati Uniti no, in questi anni la cosa, il valore più importante è la fottuta Internet, come se fosse Gesù Cristo e intanto ci sono ancora gli homeless, la gente che ha fame e problemi a cui una società moderna e civile dovrebbe avere da tempo trovato una soluzione.Invece..." Ti senti in qualche modo religioso? "Oh sì, davvero molto.Credo che sia impossibile guardare alla bellezza delle cose di questo mondo, di questa vita e non sentirsi in alcun modo religioso...." Che impatto ha avuto nelle vostre vite, il fatto di essere diventati, in questi anni autentiche rockstar come dicevi tu prima? "Credo che sia un pò come andare a scuola..All'inizio è divertente, poi diventa un pò noioso,fastidioso, poi è solo una parte di quello che fai, in qualche modo ti abitui e non ti fa più effetto.Alla fine il problema appartiene più al mondo in cui la gente ti si rivolge, ti parla, ti incontra, cambiano le tue relazioni sentimentali, cambia tutto nella tua vita. Ma è una cosa degli altri perchè tu intanto vuoi solo tornare a essere normale." E tu Melissa , che differenze noti a questo proposito, rispetto alle Hole? "Non saprei, è da troppo poco tempo che sono con loro per poter fare dei confronti.Certo quello con le Hole è stato uno strano periodo perchè c'erano troppe cose coinvolte, il fatto di essere considerato un gruppo femminile, l'ingombrante personaggio di Courtney e tutte le sue storie...Quello che posso dire è che mi piace molto di più il tipo di relazione che quando suono con i Pumpkins sento arrivare dal pubblico, tutto mi sembra molto di più incentrato sulla musica e questo, scusate, ma per me è davvero importante." Vi sentite davvero l'ultima rock 'n roll band? "Personalmente la penso proprio così, non c'è dubbio.Magari gli ultimi di una ondata che sta morendo.Forse ci sarà qualcosa di diverso e di nuovo , se possibile, tra cinque o sei anni, o dieci, ma intanto credo che la dj culture sia protagonista.Anzi forse sarebbe meglio dire eletronic culture che cambia anche il modo di essere dei gruppi stessi, che tendono più ad essere dei collettivi aperti , sul modello di quello che, per esempio, sono i Massive Attack.Quello sembra essere il futuro...Certo è che l'idea di tre ragazzi e una ragazza che provano ossessivamente in una cantina fredda di Chicago ripetendo le esecuzioni di canzoni fatte con batteria e chitarra, basso e voce, ecco, quell'idea sta senza dubbio morendo..." Parole di Billy Corgan, tutt'altro che uno stronzo. |