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ULTIMA TOURNEE:SMASHING
PUMPKINS SI SEPARANO
di Carlo Moretti
Da Repubblica del 27/09/2000
(Inviata da Animal)
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CM:Billy Corgan,perchè la decisione di sciogliere gli Smashing Pumpkins? BC:Eravamo stanchi.è stata una band difficile da gestire,sia sul piano musicale sia su quello spirituale:non è esagerato dire che siamo diventati pazzi a voler scdrivere la nostra musica in mezzo a tanta sofferenza. So che è triste per i nostri fan,ma non possiamo farci nulla. CM:Qual'è stato l'elemento di più forte crisi,il rapporto tra voi o le pressioni del music business? BC:Per quanto riguarda la band,è stato difficile innanzitutto riuscire a mantenerci uniti intorno a una stessa idea. Non ci siamo riusciti. Sin dall'inizio volevamo essere qualcosa di più di una semplice rock band. Ma negli stati uniti il successo è tutto,è l'unità di misura per una band:appena hai un cedimento tutti pensano che c'è una crisi. Un momento sei un genio, subito dopo sei un idiota. CM:Ci sono stati alti e bassi nei dodici anni di vita degli Smashing Pumpkins,ma i problemi più grandi tra voi li avete avuti proprio nei momenti di maggior successo. Perchè? BC:No, li avevamo da prima, durante e li avremo certamente dopo (ride). Ma è vero , c'erano troppe pressioni. I nostri momenti migliori lì abbiamo vissuti quando condividevamo la stessa idea, volevamo affermarci, eravamo in salita,uniti, e tra noi circolavano pochi soldi. Nel momento in cui sei in cima, ti scopri con le tasche piene e perdi il controllo. è accaduto, proprio come accade nelle vita: ti senti invincibile e invece ingrassi come un vitello. CM:Come vi sentite in questo tour di addio? Non è un pò come suonare con la parola fine di fianco? BC:Non è una morta triste, però, mi piace pensarla come l'idea della morte che hanno i messicani, di uno scheletro danzante. CM:Non sarà invece un formidabile gancio per il pubblico di questo tour mondiale? BC:Assolutamente no. é un funerale, ma uno splendido,gioioso funerale. Anche se questo non sarà evidente, lo vivremo così, come in quei funerali in cui si ride, si beve e si mangia per ricordare il defunto nel modo migliore. E voglio dirlo: sono orgoglioso di poter portare tanta energia in questo concerto proprio qui in europa dove sento vicino il nostro pubblico migliore, qui dove anche se non sei al top, la gente continua ad amarti sempre allo stesso modo: c'è più rispetto per l'artista, per la sua anima,per la sua cultura. Negli stati uniti ti seguono solo se sei "arrivato", se sei qualcuno, insomma è lo stile di vita del "sogno americano". Fossi cresciuto in Francia o in Germania forse non avrei mai desiderato di diventare una rockstar; e se non lo fossi diventato in America,com'è invece accaduto, mi sarei sentito così depresso da desiderare il suicidio. è così triste; è come partecipare a un gioco in cui nessuno può davvero vincere. Sono affascinato dall'idea del risorto, dicono "è caduto e si è risollevato" e godono: sembra la mia storia, la storia degli Smashing Pumpkins. Ma vorrei urlargli in faccia:"Ma,scemi,io non me ne sono mai andato!". CM:Come immagina ora il suo futuro senza band? BC:Non ne ho idea. So solo che quel che gira intorno alla musica è disgustoso. Potrei fare la pornostar, sarei molto più disponibile. Chi mi conosce bene sa che voglio sempre essere onesto con me stesso e con gli altri. Fossi stato un falso avrei tenuto assieme gli Smashing Pumpkins, in fondo è una band che funziona, fà un mucchio di soldi e dà enorme fama a ognuno di noi. Ma non mi interessa,voglio star bene con me stesso e fare cio che voglio. CM:Avete sempre lottato contro le major,cercando di mantenere la vostra indipendenza. BC:Sì ma ci siamo resi conto,forse in ritardo,che questo non è possibile: non si può vincere contro il music business. Se vuoi giocare e ti accorgi che stai perdendo,meglio che dimentichi cosa stai facendo e perchè lo fai. La musica,vissuta così, è una gara persa in partenza. Quello che posso dire è che sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto in questi anni, non rinuncerei a nulla,dalla prima all'ultima canzone: belle idee,buoni pezzi,anche qualche passo falso. CM:Il vostro ultimo album Friends and enemies of modern music stampato in 25 copie, dato in pasto ai pirati del disco, è l'ultima sfida al mercato? BC:Esatto,perfettamente in linea con gli Smashing Pumpkins. Mi fanno ridere quelli che hanno paura di internet,delle copie pirata. Temono per i soldi? Ma i soldi non hanno nulla a che vedere con la musica vera. Domani si potrà suonare grazie agli sponsor o all'angolo della strada. La musica non morirà,solo la musica falsa. |